Gli Esseni

Gli esseni erano una comunità ebraica che viveva nei pressi di Qumran, un’antichissima città situata lungo la costa occidentale del Mar Morto, in quella che oggi è la Cisgiordania.

Una delle grotte di Qumran

Il sito di Qumran, insieme ai suoi abitanti, è tornato agli onori della cronaca solo di recente. Nella prima metà del Novecento, infatti, furono ritrovati, nei pressi di questa località, numerosi frammenti dei Rotoli del Mar Morto. Il 1947 vide il ritrovamento del Rotolo di Isaia.

Rotoli ritrovati in una grotta


 

Nel frattempo, tra le grotte, all’interno delle anfore scampate alla furia distruttrice dei romani, furono trovati anche il libro di Enach, il rotolo della guerra e altri frammenti che oggi sono conservati in parte presso il Museo d’Israele ed in parte presso l’Università di Chicago.

Studiosi della Bibbia, gli Esseni ambivano a ricostruire il senso della loro presenza nel mondo. Fu questo che li spinse a comporre una vasta opera di esegesi biblica, che ritroviamo oggi nei circa 20 mila frammenti di cui siamo venuti a conoscenza, ma che purtroppo non sono consultabili nella loro interezza, né nella loro totalità.

Uno dei testi più famosi è il libro di Enoch, anche se in realtà parlare un solo libro è riduttivo. Sembra infatti che i libri scritti dal patriarca, secondo la Genesi nonno di Noè, fossero addirittura tre, mai accettati, però, dalla tradizione biblica.

A Zecharia Sitchin si deve un importantissimo contributo in merito al libro di Enoch e ai numerosi testi pervenutici da epoche remote, come l’antica civiltà sumera, di cui lo studioso era profondo conoscitore. La presunta scoperta del dodicesimo pianeta, insieme alla citazione degli Anunnaki, il prossimo ritorno di una popolazione atterrata sulla Terra quasi mezzo milione di anni fa, e di cui si fa riferimento nella Bibbia, i Nefilim o “giganti”, ci lasciano supporre come la storia del nostro pianeta vada reinterpretata, secondo Sitchin, con un’attenta devozione ai racconti mitologici pervenuti dalle più antiche tradizioni.

Anche Plinio il Vecchio parla degli Esseni, popolo che sembra aver conosciuto come pochi altri in quell’epoca una elevazione spirituale e mistica che lo avrebbe portato a vivere in modo semplice, vegetariano, profondamente legato alle tradizioni, alla preghiera e allo studio dell’astronomia e della medicina. Seguivano un cammino di amore e luce e avevano raggiunto una conoscenza spirituale e mistica elevata, sentendosi come la comunità eletta da Dio. Una comunità che, benché predestinata, non restava inattiva, dandosi da fare nel mondo e tratteggiandovi una città spirituale alla quale ambivano a far parte perché “scelti”.

Frammenti di Rotoli del Mar Morto

Gli insegnamenti di questo popolo sono stati riscontrati in numerosi altri popoli, da quello persiano a quello greco, da quello egiziano a quello tibetano. La loro cultura si diffuse ovunque, e ancora oggi i rotoli restano una fonte di conoscenza che congiunge la materialità del vivere quotidiano con l’elevatezza dello spirito. Alcuni dei loro insegnamenti esoterici, che si riscontrano nel primo libro del Vangelo esseno della pace e nei Rotoli, sono alla base di manifestazioni della cultura occidentale come la massoneria, la cabala ed il cristianesimo.

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