Il gioco della Pelota

La Grande Pelota

Storicamente, il gioco della pelota era praticato non solo dai Maya, ma da altri popoli precedenti, come gli Olmechi.

Il gioco consisteva nel far scivolare la palla all’interno di anelli di pietra, servendosi di ginocchia e fianchi. Vinceva chi per primo portava a segno la palla.

 

Secondo le più recenti interpretazioni, pare che fosse proprio il vincitore a sacrificarsi. Uno dei bassorilievi vicino al campo mostra la decapitazione del vincitore nel cortile centrale. Dal suo collo fuoriescono dei serpenti. La vittima è raffigurata in ginocchio davanti ad una palla, all’interno della quale c’è un teschio che pronuncia riti funebri. Altre immagini immortalate lungo il basamento dei muri mostrano le due squadre, formate da 7 partecipanti ciascuna.

Il gioco della pelota è una rappresentazione simbolica degli eventi del 2012?
A molti studiosi della simbologia maya sembra essere proprio una metafora di quello che accadrà.

Giocatore davanti al teschio

La simbologia che ritroviamo nel cortile, nella palla e nell’anello vicini alla piramide di Chichén Itzá, sono alquanto rappresentative. La Grande Pelota, uno dei nove campi della palla di Chichén Itzá, nel cuore della foresta amazzonica, è il più grande di tutto il centro America, e farebbe pensare alla Via Lattea.

Secondo alcuni rappresenta invece la Terra. L’anello di pietra al centro del campo indica il centro della galassia.
Ai due lati del campo, sono presenti due piattaforme sulle quali si erigono dei templi dedicati al Sole e alla Luna.

Particolare del vincitore decapitato

 

Nel dicembre 2012, per allinearsi, il Sole si dirigerà verso il centro della galassia.
La simbologia è nella palla che rappresenta il Sole e che, entrando nell’anello di pietra, rappresenta la “fine del mondo”.

Anello di pietra


 

 

 

Il gioco, tuttavia, è legato anche al culto del Sole, che ogni giorno rinasce, abbandonando le tenebre. È per questo che il giocatore che lascia cadere a terra la palla sarà sacrificato, avendo impedito al Sole di tornare a sorgere.

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