Nikola Tesla

Nikola Tesla, il genio perduto

Molti ne conoscono solo il nome, altri ne hanno sentito parlare in riferimento all’energia elettrica, ma Nikola Tesla fu un fisico e ingegnere meccanico ed elettrico dalle grandi capacità intellettuali unite ad una estrema dote pratica. Di nazionalità serba, nacque nella cittadina croata di Smilijan il 10 luglio 1856 da un rigoroso sacerdote ortodosso ed una donna poco istruita ma dotata di grandi doti inventive. Entrambi gli trasmisero un profondo rigore morale, che lo portò ad interessarsi di scienza e tecnica fin dai quattro anni, quando si accorse della carica elettrostatica che si produceva strofinando la mano sul pelo del proprio gatto.

Quarto di cinque figli, frequentò il liceo a Karlovac, terminando il periodo previsto di quattro anni nel giro di soli tre anni. Si iscrisse alla facoltà di Ingegneria Elettrica presso il Politecnico austriaco di Graz nel 1875 e secondo alcune fonti ricevette qui il Baccalaureato; secondo l’Università sembra invece che non continuò oltre il primo semestre del terzo anno, durante il quale smise di frequentare lezioni. I pareri sulla sua laurea sono tuttora discordi in merito, anche se viene a tutti gli effetti definito ingegnere.
Nel 1880 fu convinto dal padre a frequentare la Charles-Ferdinand University di Praga, dove venne influenzato da Ernst Mach. Alla morte del padre, lasciò di nuovo gli studi.

Quello che ancora oggi è sepolto sotto un certo strato di oscurità, sembra tuttavia essere stato uno dei più grandi geni al mondo, ed al quale dobbiamo parecchie invenzioni, delle quali usufruiamo ai giorni nostri, e che hanno contribuito ad inaugurare la Seconda Rivoluzione Industriale.

Nicola Tesla nel laboratorio di Colorado Springs

A partire dalle prime scoperte, come quella del campo magnetico rotante, avvenuta nel 1882, all’invenzione del motore a induzione con l’accompagnamento della corrente alternata a lunga distanza di trasmissione elettrica, avvenuto nel 1888, i brevetti di Tesla diedero un supporto decisivo alla nascita dell’energia elettrica commerciale e agli sviluppi dell’elettromagnetismo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Altri dispositivi elettrici e meccanici costituirono le fondamenta dell’attuale wireless, ma ve ne furono altri che passarono per molto inosservati, come la bobina e la candela; alcuni di questi furono utilizzati poi da Guglielmo Marconi (ed a quest’ultimo ingiustamente attribuiti), diventando noti solo con lui.
In pieno XX secolo la fama di Tesla, che parlava anche correntemente otto lingue, era in grado di rivaleggiare con quella di qualunque altro scienziato o inventore tipico della cultura popolare. Elementi di robotica, radar, telecomando ed informatica, per l’espansione della balistica, di fisica nucleare e fisica teorica sono contenuti in nuce nelle sue teorie ed invenzioni.

Vera Di Donato

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Fonti di riferimento:

http://www.crystalinks.com/tesla.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla

 

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