Le Olimpiadi di Londra e i disegni di Benjamin Solari Parravicini

Londra 2012 - la campana dei Giochi Olimpici

Esistono profezie che non tutti conoscono, e che spuntano fuori in occasione di eventi inconsueti, o poco frequenti.

ArcelorMittal Orbit - London

Uno di questi è rappresentato dalle Olimpiadi di Londra del 2012. Un artista latino americano, vissuto a Buenos Aires tra il 1889 ed il 1974 ebbe il merito di produrre, nella sua prolifica attività di disegnatore, una serie di opere che passarono alla storia come veri e propri disegni profetici. Il pittore era Benjamin Solari Parravicini, e alcuni dei suoi schizzi, tracciati saltuariamente, divennero noti come psicografías proféticas.

B. Solari Parravicini - i suoi schizzi

La diffusione dei disegni fu possibile anche grazie alla sua attività di gallerista, che lo consacrò agli onori della cronaca per altre felici intuizioni, come quella sui bambini indaco, di cui Parravicini intuì l’esistenza prima di altri. Pittore e scultore di grande spessore, Parravicini attribuiva il suo talento ad un’entità angelica che gli avrebbe insegnato a dipingere, abbozzando idee che rappresentarono una vera forma di profezie “disegnate”. L’artista ebbe infatti il merito di realizzare schizzi semplici ma al contempo dettagliati che riguardavano un tempo futuro, soprattutto in relazione al suo Paese, l’Argentina. Psicografie profetiche perché il passare del tempo diede prova, in molti casi, del loro avverarsi.

B. Solari Parravicini - il presunto disegno sull'attentato alle Twin Towers

Celebre fu la sua intuizione, e la conferma successiva di sensazioni particolari, come la morte della poetessa Alfonsina Storni, della quale avvertì il suicidio, pur vivendo a circa 500 km di distanza. Altrettanto potenti furono le immagini relative all’11 settembre 2001, ed al crollo delle Twin Towers.

La psicografia, realizzata in uno stato di trance parziale, permetteva all’artista di esprimere il massimo delle capacità, piegando la propria personalità ai dettami di un’entità artistica superiore, che lo rendeva il tramite perfetto per esprimere quanto sarebbe accaduto nel mondo negli anni a venire.

Combinando il testo con le illustrazioni scritte e simboliche, come nelle quartine di Nostradamus, accompagnate dai disegni, l’artista forniva con sorprendente anticipo accadimenti lontani, come l’ascesa del comunismo in Cina, il lancio del primo animale nello spazio, l’ascesa di Fidel Castro, la caduta di Hitler e Mussolini, la morte di quest’ultimo insieme a Claretta Petacci, l’assassinio di JFK, e l’attentato alle Torri Gemelle.

Olimpiadi Londra 2012 - B. Solari Parravicini

Tra i disegni di maggiore spessore, ce n’è uno che profetizza gli accadimenti delle olimpiadi di Londra dell’agosto 2012. Realizzato nel 1972, il disegno anticipa presumibilmente le olimpiadi di quest’anno. Il risultato iconografico dello schizzo, messo in relazione con le frasi che accompagnano il disegno, lascerebbero supporre l’evento nella sua precisa collocazione temporale e spaziale. Partendo dall’immagine della torcia, che rimanda alla fiaccola olimpica, attraverso la campana, che rinvia alla campana più grande del mondo protagonista delle attuali olimpiadi, si giunge alla Londing Calling dei Clash, la colonna sonora ufficiale dei giochi olimpici. Sorprendente, la similitudine tra il testo della canzone, del 1979, e le parole che accompagnano il disegno. Il testo dei Clash parla di morti viventi, zombie, guerra nucleare, inondazioni e incendi; Parravicini parla di fuego – hambres – pestes – muertes.

London Calling - The Clash

Una curiosa coincidenza. Il serpente disegnato al centro del disegno ricorda il simbolo della medicina e della farmacia, con Esculapio, dio greco romano della medicina, ma anche la ArcelorMittal Orbit, la torre scarlatta di Londra, alta 115 metri e la cui forma a spirale è ispirata a quella del DNA. La struttura, disegnata dall’architetto Anish Kapoor mette in evidenza una grossa scala a chiocciola, o, diremmo, a forma di serpente. Simbolo che, invece, secondo la Cabala, rimanderebbe al potere dei Rettiliani.
Il personaggio centrale del disegno, che in una mano sostiene la torcia, nell’altra regge una falce, a ricordare il simbolo della morte (nei Tarocchi il numero 13). Il protagonista sarebbe, insomma, una sorta di Angelo della Morte. I contorni di quest’immagine ricordano quelli del parco di Hackney March, a nord dello stadio olimpico di Londra, ma sembrano coincidere anche con quelli della zona circostante lo stadio, che ne sarebbe proprio il vertice. Cosa dire invece delle parole che accompagnano la psicografia? La canzone scelta per le olimpiadi di Londra descrive uno scenario post apocalittico, fatto di fuoco, fame, peste e morte. Il testo a seguire fa intuire chiaramente uno Stato che combatte contro il dragone dormiente (la Cina, forse?) e l’arrivo dell’orso (la Russia?), il democratico umile che non lo fu affatto (Obama?) e porta alla crisi economica che investe tutto il mondo. La crisi che domina le nazioni non è altro che l’esplosione della situazione  ipotecaria degli Stati Uniti che trascina con sé l’economia del resto del mondo, portandola al collasso.

Benjamin Solari Parravicini

Al culmine della profezia, una frase enigmatica: l’esplosione della disgregazione, l’oscurità, la luce del sud e, infine, la croce. Temi, questi ultimi, spesso ripetuti negli schizzi dell’artista. Il valore iconografico dei suoi disegni si riscontra, dunque, nella fitta serie di simboli e allegorie che il poeta, di volta in volta ci ripropone, forse con l’intento di aprirci gli occhi di fronte a qualcosa di molto evidente. Da qui, il richiamo ad una del tutto presunta apocalisse nei giochi olimpici di quest’anno.

I seguaci delle profezie di Parravicini sembrano ravvedere, in questo disegno, l’inizio di una possibile guerra, tra Cina, Russia e America. Potrebbero essere davvero, le olimpiadi di Londra 2012, l’origine di un terzo conflitto mondiale?

Per quanto un disegno, creato solo nel 1972, possa rappresentare solo una coincidenza, è assolutamente strana la serie di corrispondenze visibili tra questo ed un evento tanto successivo nel tempo. Non possiamo però dimenticare le correlazioni che hanno legato in passato i disegni dello stesso artista ad accadimenti di grande portata che hanno determinato, di volta in volta, un cambio di pagina nel panorama politico mondiale.

Vera Di Donato

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Fonti di riferimento:
http://www.ticinolive.ch/cultura/londra-2012-impazza-la-profezia-di-benjamin-solari-parravicini-42542.html

http://es.wikipedia.org/wiki/Benjam%C3%ADn_Solari_Parravicini

Tokyo Magnitude 8.0

Tokyo Magnitude 8.0

Il terremoto che colpì Tokyo l’11 marzo 2011 fu, in qualche modo, previsto…
Il Giappone, si sa, è una zona altamente sismica, ma mai prima di allora una scossa aveva colpito così profondamente la popolazione. Le immagini di un popolo che, nel suo dolore composto, affronta nitidamente la situazione post apocalittica di una tale tragedia rimarranno impresse per sempre davanti ai nostri occhi.

Tokyo Magnitude 8.0 - Yūki e Mari

Tokyo Magnitude 8.0 - Yūki e Mari

Tokyo Magnitude 8.0 - Mirai e Yūki

Nel 2009, in tempi non sospetti, in Giappone fu prodotto un anime, dal titolo Tokyo Magnitude 8.0, che anticipava in maniera impressionante l’evento che si sarebbe di lì a poco verificato. L’intento del cartone, in undici puntate da 23 minuti per episodio, era quello di mostrare gli effetti e le reazioni della popolazione ad una catastrofe di forte intensità, basando la sua trama su revisioni statistiche che prevedevano, con una ragionevole probabilità attestata intorno al 70%, che un terremoto di intensità superiore alla norma colpisse il Paese del Sol Levante entro i trent’anni successivi. L’anime tentò di rappresentare in maniera realistica le possibili conseguenze di un tale sisma, raccogliendo i dati sui terremoti passati e collegandoli a numerose interviste a chi aveva vissuto situazioni simili in passato.

Gli sceneggiatori non andarono molto lontani dalla realtà: Tokyo Magnitude 8.0, scritto da Natsuko Takahashi e diretto da Masaki Tachibana, fu un preludio al vero sisma di quell’11 marzo, in cui si registrò una magnitudine ancora superiore, pari a 8.9 della scala Richter.
L’anime narra la storia di Yūki e Mirai, fratello e sorella, che nei primi giorni delle vacanze estive visitano una mostra di robot nella baia di Tokyo, presso l’isola di Odaiba. Durante la gita vengono sorpresi da un violento terremoto che, originatosi in una fossa oceanica, si ripercuote sull’isola, facendo crollare molti edifici e gettando nel panico la popolazione.

La fortuna di Yūki e Mirai, separatisi perché il piccolo Yūki si è allontanato per andare in bagno, è quella di conoscere Mari, una giovane donna risoluta, che aiuterà i due ragazzini nel tentativo di tornare a casa, muovendosi verso Setagaya, nella parte occidentale di Tokyo, sperando nel contempo di ritrovare viva la propria bambina.
Un viaggio doloroso e composto condurrà i protagonisti attraverso una città piena di macerie e dolore. La famosa Tokyo Tower e il Rainbow Bridge si sgretolano e cadono, ci sono scuole distrutte e quartieri irriconoscibili. Tokyo Magnitude 8.0 è un vero esodo dei sopravvissuti, che si muovono per una città devastata da palazzi e ponti crollati e la disperazione contenuta delle famiglie che cercano i propri cari tra morti e macerie.

L’anime fu molto seguito in Giappone per la drammatica veridicità delle sue immagini e lo spessore dei protagonisti.

Quel disagio del vivere quotidiano, mirabilmente descritto nella narrativa da autori come Banana Yoshimoto, è stavolta affrontato sapientemente in quello che viene catalogato – e a volte sottovalutato – come cartoon.

Mirai, di soli undici anni, avverte un malessere tipico dei giovani di oggi, ossessionati dal mondo della tecnologia, e anestetizzati rispetto agli affetti e ai veri valori della vita. Yūki, ancora molto piccolo, spesso è affidato alla sorella, in una famiglia che vede i genitori troppo presi dal lavoro per occuparsi in maniera costante dei figli. Se l’anime giapponese descrive quella che è davvero la vita dopo un disastroso terremoto, tra spavento, primi soccorsi e il terrore delle continue scosse di assestamento, la frustrazione e la rabbia delle vittime trova un contraltare nella loro disciplina, e nella compostezza che li accompagna in tutto il viaggio verso casa, dalla fila per salire sul traghetto alla richiesta di una razione di cibo, o nell’utilizzo del bagno.

La sua prima apparizione avvenne sulla Fuji TV, dove andò in onda dal 9 luglio al 19 settembre del 2009. Fu poi trasmesso anche in Italia, dove fino all’agosto del 2011 ne furono date alcune repliche su RAI 4. Vincitore dell’Excellence Prize al Japan’s Media Art Festival, venne più volte trasmesso in patria fino al marzo 2011, quando le puntate vennero definitivamente interrotte, proprio in seguito al sisma che realmente si verificò l’11 marzo dello stesso anno.

Un cartone animato da vedere.

Vera Di Donato

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Fonti di riferimento

http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=10704

http://tokyo-m8.com/gallery.shtml

Il meteo tsunami del Mar Tirreno

Meteo tsunami 15 agosto 2008 in Croazia - fonte www.zamg.ac.at

Il meteo tsunami – o tsunami meteorologico – è per definizione un’onda simile a quella dello tsunami classico, ma di origine meteorologica e che si propaga in acqua con le stesse modalità del primo. La dinamica lungo la costa è la stessa e, per chi lo osservasse dalla spiaggia, il meteo tsunami avrebbe lo stesso aspetto dello tsunami. L’unica differenza è la fonte, costituita generalmente da una forte differenza pressoria che, lungo la costa, è amplificata da specifici meccanismi di risonanza. Continue reading

Il Bosone di Higgs, la particella di Dio

Bosone di Higgs, simulazione dalla collisione protone-protone

È nato il nuovo baby boson, dal peso di circa 126 GeV

Il 4 luglio 2012 a Ginevra, presso il CERN, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare e laboratorio leader mondiale per la fisica delle particelle, ha tenuto banco l’ultimo seminario, nel corso della conferenza volta a fornire gli ultimi dati sul bosone di Higgs.
I risultati presentati sono indicati ancora come preliminari. Si basano su dati raccolti nel 2011 e nel 2012, ma con questi ultimi ancora sotto analisi, e la cui pubblicazione è prevista a fine luglio. Il quadro complessivo delle osservazioni tenute qualche giorno fa uscirà invece entro la fine dell’anno.
Cos’è il bosone di Higgs? Continue reading

Il passaggio di Nibiru: ritorno al punto zero

Nibiru o Planet X... fonte www.bashar.org

Nibiru, questo sconosciuto…
Nibiru sembra essere un corpo celeste quasi ancora del tutto sconosciuto nella nostra galassia, soprattutto per via di miti e leggende che lo circondano. Cosa si nasconde dietro la presunta esistenza di questo pianeta? C’è qualcosa di vero o sono solo bellissime storie tratte dalla fantasia degli scrittori? Definito anche XII pianeta, Nibiru venne citato dallo scrittore Zecharia Sitchin in uno dei suoi libri, intitolato appunto Il dodicesimo pianeta, pubblicato nel 1976. Perché dodicesimo, intanto, e non decimo, come molti altri sostengono? Vediamo di dare una spiegazione partendo dall’inizio. Continue reading

Notizie da Arecibo. Chasing Ufos: il tweet del National Geographic agli alieni

E.T. di Steven Spielberg

Vuoi contattare gli alieni? Fallo con un tweet!
La notizia che impazza sul web in questi giorni è quella relativa al prossimo tweet tra esseri umani e alieni, che sta per essere lanciato dall’osservatorio portoricano di Arecibo, e messo in opera dal National Geographic proprio nelle prossime ore. La nuova trasmissione si chiama “Chasing Ufos”, e verrà trasmessa dalla mezzanotte di venerdì 28 giugno alle 7 del mattino successivo, ora locale. Nulla di strano, in un mondo fatto di sms, mms, chat, e-mail e altre comunicazioni via etere. Continue reading

Notizie dalla Grecia: il meccanismo di Antikythera

Meccanismo di Antikythera - fonte pen.wikipedia.org

I­­l meccanismo di Antikythera è un antico strumento “informatico” progettato per calcolare le posizioni astronomiche e l’andamento dei cicli solari. Fu recuperato tra il 1900 e il 1901 all’interno del relitto di Antikhytera, al largo dell’isola greca dal nome omonimo, ma il suo complesso significato non fu capito almeno fino al secolo successivo. Il meccanismo fu costruito probabilmente agli inizi del primo secolo a.C., anche se la datazione effettiva sembra essere incerta e ancora precedente. Molti ricercatori hanno riconosciuto nel dispositivo una particolarità unica nel suo genere, a partire dal disegno e dalla struttura, che indica quella di un orologio astronomico di particolare bellezza storica. Il dispositivo è attualmente conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene.

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Zecharia Sitchin

Zecharia Sitchin, fonte www.sitchin.com

Zecharia Sitchin è uno scrittore e ricercatore che ha fatto molto discutere gli archeologi più tradizionalisti e con il suo piglio deciso e la sua enorme sete di conoscenza ha aperto scenari apparentemente inverosimili sulle origini della razza umana. Le sue ricerche, le sue controverse teorie, basate – sembra – su una troppo personale interpretazione dei testi sumeri, di cui è ancora oggi lo studioso più rappresentativo, lo hanno imposto all’attenzione del grande pubblico e lo hanno eletto a fondatore di una letteratura pseudoscientifica di tutto rispetto. Continue reading

Notizie dal cielo. Venere in passerella davanti al Sole e… sulle mura di Mayapan

Transito di Venere - Fonte culture-and-current-affairs.com

La notte tra il prossimo 5 e 6 giugno il pianeta Venere sfilerà in passerella davanti al Sole, in una visione spettacolare che potremo ammirare dalla Terra. Passaggio ritenuto imperdibile poiché non si ripeterà più fino al dicembre del 2117. L’astro più luminoso del cielo dopo la Luna, infatti, compie un giro che si alterna, con un ciclo irregolare, in un passaggio ogni otto anni per due volte consecutive, separate da due vuoti temporali di 121,5 anni e 105,5 anni. Tanto quanto basta a farcelo ammirare tra qualche ora e per più di qualche minuto, probabilmente per l’ultima volta. Continue reading

Notizie dallo Yucatan. Las Águilas e 21 dicembre 2012: timore o psicosi?

Las Águilas - ingresso principale - fonte filmato Voyager

Sempre più spesso si sente parlare di fine del mondo, collegata alla data del 21 dicembre 2012. Profezie catastrofiche lascerebbero immaginare una fine ormai vicina. Quella che colpisce più di tutte l’immaginario collettivo è però la presunta profezia Maya, secondo la quale nell’ultima pagina del codice di Dresda, l’almanacco stagionale dell’antico popolo mesoamericano, è raffigurata una Terra devastata dalle inondazioni. La conclusione del lungo computo, il calendario che termina a fine anno, viene fatta coincidere con una serie di cicli e l’interpretazione data al prossimo evento è per molti quella dell’Apocalisse.
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