Benjamin Solari Parravicini

Benjamin Solari Parravicini, Buenos Aires, 8 agosto 1898 - Buenos Aires, 13 dicembre 1974

Benjamin Solari Parravicini (Buenos Aires, 8 agosto 1898 – Buenos Aires, 13 dicembre 1974) è stato un pittore e scultore argentino, apprezzato per le sue grandi doti artistiche e per una lunga serie di disegni che costituirono delle vere psicografie profetiche.

Maggiore di otto figli, era soprannominato Pelón e trascorse tutta la sua infanzia e la giovinezza ne “La Casona”, una casa colonica di Vicente Lopez, ad Olivos, a 10 km a nord di Buenos Aires.

Realizzatosi fin da giovanissimo nella pittura, espose anche a Liegi, in Belgio, dove vinse una medaglia d’oro e re Alberto acquistò uno dei suoi quadri. Rientrato a Buenos Aires, insegnò presso il Liceo di Spagna e divenne responsabile del Dipartimento delle Arti presso la Banca Municipale della città, infine direttore artistico della Galleria d’Arte di Buenos Aires e, dal 1948, segretario della Associazione per lo Sviluppo delle Arti.

Proprio ad Olivos iniziarono le prime manifestazioni legate alla sua particolare intuizione: fin da giovanissimo, infatti, Parravicini era solito trovare una collocazione ad oggetti ma anche a persone scomparse, anche se fu solo nel 1938 che manifestò appieno le proprie capacità. Svegliatosi all’improvviso, percepì un forte odore di salsedine e di alghe, e poi una voce femminile che raccontava come si stesse staccando dalla realtà terrena e fosse al contempo circondata da immagini meravigliose. Parravicini, inizialmente ignaro, stava assistendo, in una sorta di semi-trance, alla morte della poetessa Alfonsina Storni, che proprio quella notte di ottobre del 1938, si suicidava, annegando nelle acque di Mar del Plata, a 450 km da lì.
Già qualche anno prima l’uomo aveva manifestato un’espressività artistica del tutto inconsueta, quando le sue mani, senza controllo, erano lasciate libere di scrivere e disegnare cose che sarebbero accadute – sembra – molti anni dopo. Le psicografie di Parravicini non furono accolte con grande gioia dall’artista, che inizialmente ne fu intimorito, al punto da strappare numerosi disegni. La maggiore attività si espresse soprattutto tra il 1936 e il 1940, anche se le psicografie profetiche lo accompagnarono per tutta la vita.

L’amore per l’arte e l’espressione delle sue capacità profetiche avvenivano principalmente attraverso degli schizzi, che rappresentavano vere e proprie profezie, tanto che fu definito il Nostradamus d’America. Fabio Zerpa, l’autore che ne curò la biografia, seppe dallo stesso artista del suo primo contatto con gli UFO. Parravicini era seduto su una panchina sul marciapiede di Avenida Nueve de Julio, nel centro di Buenos Aires, quando due persone si avvicinarono. Una luce enorme, proveniente da un’astronave aliena, li avvolse, trasportando tutti e tre in una stanza  circolare con pannelli luminosi e un tubo centrale. Lì vi erano altri esseri simili a quelli che lo avevano condotto al suo interno. La comunicazione avvenne telepaticamente; uno dei due personaggi gli avrebbe detto “Tu devi predicare l’amore. L’universo è armonia. Noi stiamo guardando. Il comportamento umano è aggressivo. Abbiamo molti eletti. Ci rivedremo”. Il viaggio, una vera e propria abduction, sarebbe durato per più di tre ore, a bordo di una navicella che sorvolava molte terre, tra le quali il poeta riconobbe il Giappone, la Francia e poi il Cile, per poi tornare nello stesso luogo da cui era stato “prelevato”, la piazza centrale di Buenos Aires. L’entità bionda con la quale aveva parlato, e che aveva una voce gutturale, dal linguaggio incomprensibile, aveva un aspetto nordico e occhi chiarissimi. I suoi modi erano piuttosto amichevoli. Da quel momento, la sua vita sarebbe stata dominata da un’entità superiore, come l’artista la definiva, che gli avrebbe donato la capacità di eseguire disegni profetici, quelli che lui chiamava psicografie premonitrici, tra il 1936 e il 1972.

In quegli anni Parravicini produsse oltre 700 psicografie, molte delle quali avevano ad oggetto proprio la sua terra, l’Argentina. Le immagini erano accompagnate sempre da un breve messaggio esplicativo, che ne delineava il tratto preciso, realizzando profezie che coprivano tutti i campi dell’attività umana: politico, sociale, culturale, spirituale, metafisico, scientifico, tecnologico, e che contraddistinsero la sua figura, almeno in patria, come quella di un abile visionario e profeta di vita. Purtroppo questo non bastò a farlo conoscere subito in tutto il mondo, ma l’artista tornò in auge soprattutto dopo il verificarsi delle profezie presumibilmente contenute in alcuni suoi disegni.

Dagli schizzi emerge la sua profonda spiritualità, e quello strano rapporto che lo legava agli “esseri dello spazio”, quegli “estranei”, come li definiva il poeta, o “esseri azzurri” provenienti dal pianeta Ki-En-Ki, che tenevano d’occhio la Terra già da migliaia di anni e sarebbero tornati su enormi navi rosse a forma di pesce. Secondo l’artista, gli stessi esseri avevano contribuito alla nascita di molte civiltà, tra cui quella sumera, quella egizia, quella greca e quella romana. Gli “estranei” avrebbero cercato anche di aiutare l’uomo durante le due Guerre Mondiali, cercando di fortificarlo nella mente e nello spirito. Molte delle sue profezie si riferiscono proprio ad un contatto futuro con esseri alieni, che sarebbero venuti in pace.

Benjamin Solari Parravicini - uno dei disegni

Le sue mani, che realizzavano schizzi senza alcun controllo da parte dell’artista, disegnavano e poi scrivevano cose che con il tempo, dopo molti anni, sarebbero arrivate ad avere un senso. La cosa interessante è che ogni messaggio contiene sia un disegno visivo – simbolico, il cui tracciato “parla” alle nostre emozioni ed intuizioni; la prosa scritta è invece fissata dall’artista, completamente sveglio, che si rivolge più al nostro intelletto.

Tante le premonizioni che potremmo dire avveratesi:

B. Solari Parravicini - il presunto disegno sull'attentato alle Twin Towers

Dalla morte di Mussolini e della sua amante Claretta Petacci in un momento in cui il dirigente era ancora in auge, alla caduta di Hitler in tempi non sospetti. L’ascesa di Castro a Cuba, le comunicazioni via satellite, il lancio del primo animale nello spazio – il cane – previsto nel 1938 e realizzatosi nel 1957, quando la cagnetta Laika fu la prima a volare; i trapianti di cuore artificiale previsti per il 1966: idea racchiusa in una profezia datata 1938; la bomba atomica, l’assassinio di JFK, la distruzione delle Torri Gemelle del World Trade Center a New York City, la decadenza della Chiesa cattolica.

Molti dei suoi messaggi si riferiscono all’Argentina, per la quale Parravicini prevedeva nel 1971 miserie e disavventure a livello nazionale, con una profonda caduta verso il basso, spingendosi ad avvertire che il Paese avrebbe subito la propria sanguinosa “rivoluzione francese”, sprofondando in una crisi grave se gli argentini non avessero riconosciuto ed accettato l’Uomo Grigio che avrebbe potuto rimettere l’Argentina sulla retta via, dalla quale si era allontanata. Se ciò fosse successo, il sud America in generale sarebbe stato, a detta del poeta, un “faro per il mondo intero” dopo le prossime catastrofi di origine artificiale e naturale immaginate da molti. Si è detto e scritto tanto su chi potesse essere questo Uomo Grigio, se una figura individuale come un riformatore sociale e politico sconosciuto, oppure una metafora per indicare la classe media, l’uomo o la donna comune capaci di condurre il Paese verso una nuova epoca. Sembra però che questa profezia non si sia ancora avverata, come molte altre, del resto.

Llega la unificación de ideas - de procederes - de razas - Unificación de la Babel mundana en la Cruz Orlada - 1972

Le sue fonti in merito alla conoscenza di quanto disegna e scrive sono, per Parravicini, “esseri superiori” che gli hanno trasmesso grandi preoccupazioni per il futuro dell’umanità. In particolare, ha parlato di José de Aragón, un monaco che il poeta considerava il suo Angelo Custode, e che lo ha incitato a disegnare e parlare alle generazioni future. Da lui deriverebbe la creazione del simbolo nato per ispirare la Nuova Umanità, quella che ancora oggi sta nascendo e porterà l’uomo a livelli superiori di coscienza, ad una vita sana ed all’allineamento armonico con le forze cosmiche. Il simbolo fu la “Cruz Orlada”, o “Croce Rasata”, il cui simbolismo mistico gli sarebbe stato dettato dallo stesso Fratello Aragón:

La Cruz Orlada“Molto semplicemente, caro figlio, perché Dio è l’universo e l’universo è circolare, quindi abbiamo che Dio è un cerchio: così Dio è universale. La croce all’interno del cerchio che può essere semplice o “tagliata” con le fiamme, simbolo del Sole, e anche di Dio – cioè il Dio-Cristo – deve essere di amore, fede, luce, è portato al centro di unione … Invia al nostro fratello Sigurd (von Wurmb), che può diffondersi attraverso la sua penna nella stampa qui e all’estero …. Digli che il tempo della Croce Rasata è venuto. “

La maggior parte delle psychographies furono raccolte dai coniugi Sigurd  (morto nel gennaio 2007) e Ana María Von Wurmb, amici del poeta: catalogate e poi pubblicate in quattro volumi dalla Casa Editrice Kier, a Buenos Aires. Un’altra parte dei disegni è invece contenuta nell’archivio della signora Bibiana Bryson, che continua a fare attività di ricerca sulle modalità di interpretazioni in merito allo svolgimento dei vari eventi mondiali. Proprio Bibiana Bryson, nel suo sito www.freewebs.com / bibianabryson / parravicini.htm (sito che al momento non risulta essere attivo) ammonirebbe gli eventuali interpreti delle profezie di Parravicini a porre molta attenzione in merito ai presunti “significati” e “interpretazioni” dei messaggi del poeta.

Sia Sigurd von Wurmb che la sig.ra Bryson fecero notare che il Parravicini andava quasi in trance, e che tutte le interpretazioni dei suoi disegni sono di esclusiva responsabilità delle persone che le intuiscono,  e non vanno attribuite al poeta stesso. Von Wurmb sosteneva che il poeta si considerasse solo un messaggero,canale di più voci, a guardia di pericoli imminenti e che poteva guidare l’uomo verso l’alto. Ecco perché i suoi schizzi non potevano essere costretti in un cerchio di sensazionalismo.

Malgrado ciò, uno degli esempi più eclatanti è una psicografia che chiaramente fa riferimento agli attacchi al Trade Center del 2001, sia per quanto riguarda l’immagine e il testo, che dice: “La luce di libertà del Nord America perde la sua lucentezza, la sua torcia non illuminerà come ha fatto ieri, e il monumento sarà attaccato due volte”. Questa psicografia è datata 1939, quasi trent’anni prima che le Torri Gemelle fossero costruite.

Olimpiadi Londra 2012 - B. Solari Parravicini

È evidente che il monito sia volto a porre attenzione ad eventuali interpretazioni riguardo le Olimpiadi di Londra del 2012.

Esistono due psicografie che si presterebbero ad interpretazioni.
Una prima contiene una serie di immagini che non riguardano solo le Olimpiadi, ma sarebbero legate alla mappa del sito principale dei Giochi Olimpici, in quanto le due immagini sarebbero perfettamente sovrapponibili. Il disegno in questione, che sembrerebbe riferirsi alle Olimpiadi di Londra, fu composto nel 1938 ed è contenuta nell’archivio privato della sig.ra Bryson. Sembra mostrare una serie di simboli e immagini di Londra, Gran Bretagna e le Olimpiadi, e porta un messaggio inquietante: “L’ora della Grande Tribolazione è venuta”.

L’altra psicografia, datata 1972, mostra la scultura a forma di spirale progettata dall’architetto indiano Anish Kapoor, e chiamata Orbit ArcelorMittal. Si trova nel Parco Olimpico e secondo la BBC è di 22 metri superiore a quella Statua di New York della Libertà, alta 114,5 metri. Seguono la campana olimpica da 27 tonnellate, molto più grande di Big Ben così come la Torcia Olimpica. In modo allarmante, si vede una falce, tradizionalmente un simbolo di Saturno e della Morte.
Il testo associato al messaggio recita: “Fuego, hambre, pestes, muerte repite la campana justiciera que se acerca al mundo, más aun el mundo no escucha ni ve. Viene la tiniebla del dragón que pareció dormido. Viene el terror del oso que fingió amor y hermandad. Viene el demócrata humilde que no lo fue nunca, y viene con él la pobreza, el sin albergue y con elos todas las explosiones de la disgregación. Viene la oscuridad y luego ¡La luz del Sud! ¡Y la cruz!”

Forse solo una intuizione errata, o un’interpretazione troppo ambiziosa per un accadimento diverso o futuro, di una tra le tante profezie di Benjamín Solari Parravicini che ancora non sono accadute e che, se dovessero verificarsi, avrebbero un impatto senza precedenti per l’umanità intera…

 

 

 

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti citate:

http://www.newdawnmagazine.com/articles/the-amazing-prophecies-of-benjamin-parravicini

http://farandulamexicana2.blogspot.it/2012/06/benjamin-solari-parravicini.html

http://www.guerrerocruzorlada.com.ar

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/pav_proi.htm

 

Le Olimpiadi di Londra e i disegni di Benjamin Solari Parravicini

Londra 2012 - la campana dei Giochi Olimpici

Esistono profezie che non tutti conoscono, e che spuntano fuori in occasione di eventi inconsueti, o poco frequenti.

ArcelorMittal Orbit - London

Uno di questi è rappresentato dalle Olimpiadi di Londra del 2012. Un artista latino americano, vissuto a Buenos Aires tra il 1889 ed il 1974 ebbe il merito di produrre, nella sua prolifica attività di disegnatore, una serie di opere che passarono alla storia come veri e propri disegni profetici. Il pittore era Benjamin Solari Parravicini, e alcuni dei suoi schizzi, tracciati saltuariamente, divennero noti come psicografías proféticas.

B. Solari Parravicini - i suoi schizzi

La diffusione dei disegni fu possibile anche grazie alla sua attività di gallerista, che lo consacrò agli onori della cronaca per altre felici intuizioni, come quella sui bambini indaco, di cui Parravicini intuì l’esistenza prima di altri. Pittore e scultore di grande spessore, Parravicini attribuiva il suo talento ad un’entità angelica che gli avrebbe insegnato a dipingere, abbozzando idee che rappresentarono una vera forma di profezie “disegnate”. L’artista ebbe infatti il merito di realizzare schizzi semplici ma al contempo dettagliati che riguardavano un tempo futuro, soprattutto in relazione al suo Paese, l’Argentina. Psicografie profetiche perché il passare del tempo diede prova, in molti casi, del loro avverarsi.

B. Solari Parravicini - il presunto disegno sull'attentato alle Twin Towers

Celebre fu la sua intuizione, e la conferma successiva di sensazioni particolari, come la morte della poetessa Alfonsina Storni, della quale avvertì il suicidio, pur vivendo a circa 500 km di distanza. Altrettanto potenti furono le immagini relative all’11 settembre 2001, ed al crollo delle Twin Towers.

La psicografia, realizzata in uno stato di trance parziale, permetteva all’artista di esprimere il massimo delle capacità, piegando la propria personalità ai dettami di un’entità artistica superiore, che lo rendeva il tramite perfetto per esprimere quanto sarebbe accaduto nel mondo negli anni a venire.

Combinando il testo con le illustrazioni scritte e simboliche, come nelle quartine di Nostradamus, accompagnate dai disegni, l’artista forniva con sorprendente anticipo accadimenti lontani, come l’ascesa del comunismo in Cina, il lancio del primo animale nello spazio, l’ascesa di Fidel Castro, la caduta di Hitler e Mussolini, la morte di quest’ultimo insieme a Claretta Petacci, l’assassinio di JFK, e l’attentato alle Torri Gemelle.

Olimpiadi Londra 2012 - B. Solari Parravicini

Tra i disegni di maggiore spessore, ce n’è uno che profetizza gli accadimenti delle olimpiadi di Londra dell’agosto 2012. Realizzato nel 1972, il disegno anticipa presumibilmente le olimpiadi di quest’anno. Il risultato iconografico dello schizzo, messo in relazione con le frasi che accompagnano il disegno, lascerebbero supporre l’evento nella sua precisa collocazione temporale e spaziale. Partendo dall’immagine della torcia, che rimanda alla fiaccola olimpica, attraverso la campana, che rinvia alla campana più grande del mondo protagonista delle attuali olimpiadi, si giunge alla Londing Calling dei Clash, la colonna sonora ufficiale dei giochi olimpici. Sorprendente, la similitudine tra il testo della canzone, del 1979, e le parole che accompagnano il disegno. Il testo dei Clash parla di morti viventi, zombie, guerra nucleare, inondazioni e incendi; Parravicini parla di fuego – hambres – pestes – muertes.

London Calling - The Clash

Una curiosa coincidenza. Il serpente disegnato al centro del disegno ricorda il simbolo della medicina e della farmacia, con Esculapio, dio greco romano della medicina, ma anche la ArcelorMittal Orbit, la torre scarlatta di Londra, alta 115 metri e la cui forma a spirale è ispirata a quella del DNA. La struttura, disegnata dall’architetto Anish Kapoor mette in evidenza una grossa scala a chiocciola, o, diremmo, a forma di serpente. Simbolo che, invece, secondo la Cabala, rimanderebbe al potere dei Rettiliani.
Il personaggio centrale del disegno, che in una mano sostiene la torcia, nell’altra regge una falce, a ricordare il simbolo della morte (nei Tarocchi il numero 13). Il protagonista sarebbe, insomma, una sorta di Angelo della Morte. I contorni di quest’immagine ricordano quelli del parco di Hackney March, a nord dello stadio olimpico di Londra, ma sembrano coincidere anche con quelli della zona circostante lo stadio, che ne sarebbe proprio il vertice. Cosa dire invece delle parole che accompagnano la psicografia? La canzone scelta per le olimpiadi di Londra descrive uno scenario post apocalittico, fatto di fuoco, fame, peste e morte. Il testo a seguire fa intuire chiaramente uno Stato che combatte contro il dragone dormiente (la Cina, forse?) e l’arrivo dell’orso (la Russia?), il democratico umile che non lo fu affatto (Obama?) e porta alla crisi economica che investe tutto il mondo. La crisi che domina le nazioni non è altro che l’esplosione della situazione  ipotecaria degli Stati Uniti che trascina con sé l’economia del resto del mondo, portandola al collasso.

Benjamin Solari Parravicini

Al culmine della profezia, una frase enigmatica: l’esplosione della disgregazione, l’oscurità, la luce del sud e, infine, la croce. Temi, questi ultimi, spesso ripetuti negli schizzi dell’artista. Il valore iconografico dei suoi disegni si riscontra, dunque, nella fitta serie di simboli e allegorie che il poeta, di volta in volta ci ripropone, forse con l’intento di aprirci gli occhi di fronte a qualcosa di molto evidente. Da qui, il richiamo ad una del tutto presunta apocalisse nei giochi olimpici di quest’anno.

I seguaci delle profezie di Parravicini sembrano ravvedere, in questo disegno, l’inizio di una possibile guerra, tra Cina, Russia e America. Potrebbero essere davvero, le olimpiadi di Londra 2012, l’origine di un terzo conflitto mondiale?

Per quanto un disegno, creato solo nel 1972, possa rappresentare solo una coincidenza, è assolutamente strana la serie di corrispondenze visibili tra questo ed un evento tanto successivo nel tempo. Non possiamo però dimenticare le correlazioni che hanno legato in passato i disegni dello stesso artista ad accadimenti di grande portata che hanno determinato, di volta in volta, un cambio di pagina nel panorama politico mondiale.

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti di riferimento:
http://www.ticinolive.ch/cultura/londra-2012-impazza-la-profezia-di-benjamin-solari-parravicini-42542.html

http://es.wikipedia.org/wiki/Benjam%C3%ADn_Solari_Parravicini