Gregg Braden, il Punto Zero e la Risonanza di Schumann

“Risvegliarsi al punto zero” è il titolo di una conferenza tenuta da Gregg Braden il 25 febbraio 1995 a Washington. La stessa fu tradotta e resa pubblica e oggi è consultabile sul sito di Stazione Celeste, al link http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/risvegliarsi_al%20punto_0.pdf.

Perché questa conferenza è così importante nella valutazione del ricercatore?
Braden nel 1995 era ancora poco conosciuto, e da qualche tempo aveva lasciato il proprio lavoro di informatico presso il Martin Marietta Aerospace per dedicarsi allo studio di argomenti diversi che lo appassionavano e lo resero un precursore in materia. Da allora ebbe il talento e la fortuna di sapersi imporre all’attenzione pubblica, gestendo con capacità i successi derivanti dalle numerose conferenze tenute dapprima solo in America, e poi nel resto del mondo.

Rotoli del Mar Morto, frammenti

Proprio nel settore tecnico aveva iniziato a svolgere le sue ricerche, passando dall’essere uno dei primi attuatori del “programma internet” ad una stesura più ampia, che comprendeva uno studio sulla religione delle culture mesoamericane, e le conoscenze degli antichi saggi, custodite in lontani monasteri tibetani e boliviani. Braden sostiene che all’origine dei tempi, circa quaranta testi furono sottratti e alcuni andarono distrutti, e che la consapevolezza della tecnologia interiore in essi racchiusa rimase nascosta per un tempo immemore. Fu in parte possibile rilevarne traccia nei manoscritti esseni ritrovati tra le dune di Qumran e antichi testi custoditi nei monasteri tibetani e in Bolivia. Purtroppo, degli stessi manoscritti esseni per anni fu vietata la divulgazione e solo di recente si sono resi consultabili – anche online – gli oltre ventimila frammenti ritrovati.

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