Notizie dal cielo: eclissi solare del 20 maggio 2012

Eclissi 20 maggio 2012 - Fonte NASA

Il prossimo 20 maggio 2012 è prevista una eclissi anulare di Sole, visibile solo da alcune zone del pianeta, le stesse che saranno interessate dal cono d’ombra proiettato dalla Luna.
L’eclissi parziale coprirà, con il suo cono d’ombra, Stati Uniti, Messico, Oceano Pacifico e Asia Orientale. L’orario indicato è compreso tra le 20:53 UTC di quel giorno e le 2:49 UTC del giorno successivo, con un picco di visibilità collocato nel Pacifico settentrionale, in corrispondenza delle Isole Aleutine, alle ore 23:53 UTC.
È prevista una durata totale del fenomeno di 5 minuti e 46 secondi.

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Nostradamus

Michel de Notre-Dame, astrologo, scrittore e speziale di Francia, viene comunemente chiamato Nostradamus, ed è considerato, al pari di san Malachia, uno dei maggiori scrittori di profezie.

Nostradamus

Vissuto intorno al 1500 in Francia, si dedicò allo studio di molte discipline, quali matematica, astronomia e astrologia, ma fu costretto a lasciare gli studi universitari a causa della peste. Studi che riprese anni dopo presso l’Università di Monpellier, non riuscendo però a conseguire la laurea in Medicina a causa della sua precedente formazione da speziale, per la quale non era visto di buon occhio e che non era riconosciuta nella formazione universitaria. Negli anni della peste, infatti, pare che Nostradamus si fosse dedicato alla ricerca delle erbe: suo obbiettivo era quello di trovare dei medicinali a base di erbe, quelli che oggi definiremmo fitoterapici, per curare questa terribile malattia.

Determinato da un forte spirito visionario, Nostradamus scrisse una vasta opera in rima, Les Propheties, della quale ci sono pervenute delle quartine in rima, raccolte in gruppi di cento. Purtroppo, le ultime 48 quartine non ci sono pervenute. Obbiettivo dello scrittore era quello di comporne mille.

Le rime avrebbero dovuto essere scritte dapprima in francese, ma poi, visto il fanatismo religioso che rischiavano di scatenare, lo scrittore preferì corredare i versi di termini presi in prestito dal greco, dal latino, dall’arabo e dall’italiano, ma anche dal provenzale e dall’ebraico. Deriva da questa commistione una delle principali difficoltà interpretative del testo.
Da un riscontro storico successivo, secondo alcuni, queste profezie sarebbero più che attendibili, proprio perché molti degli eventi previsti dallo scrittore si sarebbero verificati regolarmente, nel periodo stabilito. Tra questi, la Rivoluzione Francese nel 1789, la bomba atomica e l’ascesa di Hitler al potere. Non da ultimo, l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle.

Si tratta, in realtà, di riscontri fatti sempre a posteriori, e le quartine hanno pochi riferimenti identificabili oggettivamente, oltre al fatto che l’interpretazione del testo è legata a pareri discordi tra gli stessi studiosi.
Cosa scrive Nostradamus a proposito del 21 dicembre 2012?

Nella quartina 41, Nostradamus parla dei due soli, ed in questo pare rinviare alla profezia hopi:

C2:Q41

Nuee fera deux soleils apparoir:
Le gros mastin toute nuit hurlera,
Quand grand pontife changera de terroir.

The great star will burn for seven days,
The cloud will cause two suns to appear:
The big mastiff will howl all night
When the great pontiff will change country.

Lo scrittore parla, del termine di un ciclo, e dell’inizio di una nuova Era. Nulla di diverso, a quanto pare, da quello che ci viene detto da altre profezie, enunciate da personaggi di epoca storica diversa e geograficamente lontani. Il comune denominatore è un tempo di crisi, che porterà ad un conflitto al termine del quale si avrà un periodo di pace sulla Terra.

Nonostante i numerosi dubbi sulla validità delle sue profezie, molti ritengono le quartine di Nostradamus sempre molto attuali, e collocabili in diverse epoche storiche, anche se molte volte “adattate”. Altri ritengono che il limite della loro validità stia nell’incapacità di tradurle nel modo più corretto. In realtà, la figura di Nostradamus è, ancora oggi, una di quelle più apprezzate.


Leonardo Fibonacci

Nato a Pisa nel 1170, Leonardo Fibonacci era figlio di un mercante pisano dedito ai traffici nel Mediterraneo e fu abituato fin da piccolo a vivere nei paesi arabi, dove apprese i principi dell’algebra e del calcolo. Spesso presente alla corte dell’imperatore Federico II di Svevia, divenne presto tra i principali creatori delle cosiddette “scienze esatte”, che riportavano in auge gli stati italiani dopo l’oscurantismo medioevale.
A lui si deve l’ideazione di un principio, detto la “sequenza di Fibonacci”, secondo il quale si ha una serie di numeri, ciascuno dei quali rappresenta la somma dei due che lo precedono.

Tale scoperta rappresentò la prima progressione logica della matematica, e trovò grande applicazione nelle sue successive composizioni. Tra le sue opere più importanti, va ricordato il “Liber abaci”, che raggruppava tutte le conoscenze algebriche ed aritmetiche, oltre ad essere fondamentale per lo sviluppo della matematica nell’Europa occidentale e nella semplificazione dei commerci.

Il nuovo sistema di numerazione, quello indo-arabico, attribuiva alle cifre un determinato valore a seconda del posto che occupavano. Fu per questo che Fibonacci introdusse un nuovo simbolo, lo zero o “0”, atto a designare le posizioni vacanti.

La sequenza risultava allora composta da una serie di numeri ed era simile a questa: 0,1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144 ecc. e presentava diverse proprietà.

Perché la serie di Fibonacci ha un ruolo così importante?
Si tratta di una sequenza che ritroviamo, dapprima a livello matematico, e che successivamente trova riscontro in ogni campo di applicazione: dal disegno all’architettura, dalla biologia all’economia, ai sistemi informatici, fino ad arrivare al segmento aureo.

Dalle forme naturali, quali la spirale delle conchiglie, al numero dei petali di un fiore, sembra che i numeri del matematico pisano tornino sempre in tutto ciò che ci circonda. Nel corpo umano, in misura diversa tra l’uomo e la donna, la serie di Fibonacci governa i rapporti in una proporzione che è sempre la stessa, e che ritroviamo alla base di tutte le popolazioni. Il codice che si ottiene dividendo questi numeri uno per l’altro sarà un rapporto sempre identico, perché la proporzione che ci governa, sia dentro che fuori dal nostro corpo, è sempre la medesima.

Se ci sforziamo un po’, riusciamo a trovare dei collegamenti utili all’argomento che trattiamo, e in modo particolare con il 21, che sembra essere un numero che si ripete più volte, sia in campo astrologico che profetico. Basti pensare al numero dei frammenti che colpirono Giove nel 1994, alle 21 onde d’urto che attraversarono lo spazio e colpirono la terra, alla quartina indicata da Nostradamus come profezia di fine anno, e proprio alla data che ci è cara: il 21 dicembre 2012.

Per un articolo molto interessante su questa serie numerica e le sue curiosità, vi rimando al seguente link: http://www.nonsolocittanova.it/fibonacci.htm.