Mauro Biglino

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Mauro Biglino: la bibbia non parla di Dio
Mauro Biglino,
grande esperto di storia delle religioni, studioso, è stato per molti anni il traduttore ufficiale di testi in ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Tale proficua collaborazione si è interrotta quando, dopo circa trent’anni di accurata analisi dei cosiddetti “testi sacri”, Biglino ha deciso di iniziare a scrivere,  riportando alla luce delle scoperte – presenti proprio nei testi in questione – che da sempre sono state omesse.

Mauro Biglino


Nascono così le narrazioni autonome rispetto a quanto rinvenuto dai testi ebraici dai quali derivano le bibbie comunemente usate dai credenti, come quella di Famiglia Cristiana, e che si appoggiano al Codice masoretico di Leningrado, accettato universalmente. Partendo infatti da questa pergamena, risalente all’XI secolo, dalla quale derivano tutte le Bibbie che noi abbiamo in casa, il lavoro di Mauro Biglino è non quello di interpretare, ma di considerare valido quanto è scritto nella bibbia, a fronte, però, di una sua traduzione letterale. Non si usano categorie esegetiche particolari, nei suoi lavori, né si fa ricorso a interpretazioni allegoriche o metaforiche. Il suo lavoro è, quindi, solo quello di riportare alla traduzione fedele dei testi mal interpretati, vittima di trascrizioni sbagliate ripetute nei secoli, e arricchiti di interpretazioni che ne hanno modificato radicalmente il senso. Tutto ciò che ha contribuito a influenzare una storia dell’occidente dominata dal cattolicesimo anche a livello politico, dunque, viene così rimesso in discussione.
Il quadro che emerge dai racconti di Biglino è la storia di un popolo e del suo rapporto con un individuo in carne ed ossa chiamato Yahweh, al quale era stato affidato l’incarico di occuparsene. Da qui i suoi numerosi scritti, tra i quali Il Dio alieno della Bibbia” e “La Bibbia non è un libro sacro” della Uno Editori e “La Bibbia non Parla di Dio” edito da Mondadori e “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”. Nelle sue lunghe conferenze l’autore insiste su un punto: “Non dico che Dio non esiste, ma di certo in quel testo non si parla di lui”. In altre parole: non ci sono prove dell’esistenza di Dio nella bibbia.


Gli alieni nella bibbia: Elhoìm e Malhaìm,
Eliòn e l’Adam
“La bibbia usa il termine
Elohim per indicare una pluralità di individui, ed è un termine indubitabilmente plurale. Questo costituisce per i teologi esegeti monoteisti un problema notevolissimo, perché stanno da secoli tentando di spiegare come mai il presunto Dio dell’antico testamento… non c’è! Il presunto Dio è indicato con un termine plurale, quindi hanno inventato di tutto, ogni possibile spiegazione, dimenticando però chiarissimamente ciò che dice il contesto biblico. Il contesto biblico ci fa continuamente capire che gli Elohim erano un gruppo di individui, ben distinti dagli Adam, quelli che noi consideriamo “l’uomo”; erano individui che vivevano a lungo, sono quelli che hanno fatto l’Adam, sono quelli che erano dotati di conoscenze e tecnologie decisamente superiori all’Adam e la bibbia ce ne descrive non soltanto le caratteristiche ma anche gli atteggiamenti diversi e i nomi diversi, di questi Elohim”.      “Purtroppo” – dice Biglino – “la bibbia non ci dice da dove vengano gli Elohim, almeno i libri della bibbia che ci sono rimasti, perché noi sappiamo che gli esegeti giudaico cristiani, quindi ebrei – prima – e cristiani – dopo -, hanno fatto sparire moltissimi testi antico testamentari. Li hanno fatti sparire perché non erano riconducibili all’idea del monoteismo; magari in alcuni di quelli l’indicazione sulla provenienza c’era… Nella bibbia che ci è rimasta, che è il codice masoretico di Leningrado (quello sul quale io lavoro e dal quale io traduco) si parla dei Nephilìm, che hanno una curiosità. Anche questo è un termine plurale, sono i cosiddetti “giganti”. La bibbia ci dice che avevano sei dita per ogni arto, quindi sei dita per ogni mano e per ogni piede, e il termine Nephilà, singolare aramaico, significa una cosa sola, qui non c’è interpretazione: significa costellazione di Orione. Quindi questa è una possibile indicazione – chissà – di provenienza di qualcuna di quelle razze”.
Nella bibbia sono presenti gli Elhoìm e i Malhaìm.
Secondo La Bibbia, all’interno di una gerarchia militare, gli Elohim sarebbero gli alti ufficiali, i comandanti militari; mentre i Malahim, che sono tradotti artificiosamente come “angeli” - in realtà è chiarissimo nell’antico testamento come siano fatti anch’essi in carne ed ossa – sarebbero gli esecutori, i portatori di ordini, o ancora i guardiani o vigilanti. Anche qui, secondo Biglino, ci sarebbero dei parallelismi con la terminologia usata in molti racconti extra biblici e di popoli di atri continenti. “Quando mi si chiede chi è Dio – dice Biglino – io dico sempre che non ne parlo perché di Dio non so nulla. Io vivo in un mondo di dubbi, però ho una certezza: di Dio nessuno sa nulla. La differenza sostanziale è che io non ne parlo perché dico di non sapere. La teologia ne parla non sapendone nulla perché la teologia elabora un’idea di Dio, elabora un insieme di caratteristiche che attribuisce a quell’idea di Dio, e poi passa secoli a discutere di quell’idea di Dio e di quelle caratteristiche che lei stessa ha elaborato. Dal punto di vista sostanziale per quanto riguarda l’idea di Dio sia io che la teologia abbiamo esattamente  lo stesso atteggiamento: la differenza è che io dico che non ne so nulla e non ne parlo;  la teologia finge di sapere e ne parla, ma ciò che finge di sapere lo presenta come verità. Ma nessuno ne sa nulla”.

Chi è Dio? Il patto tra Yahweh e il popolo degli israeliti
“La bibbia ci racconta il rapporto di un popolo, che noi conosciamo come il popolo degli israeliti, con uno degli Elohim, che la bibbia conosce con il nome di Yahweh, che è quello che poi è stato in un modo assolutamente artificioso e ingiustificato trasformato in Dio.
Questo Yahweh, tra l’altro, all’interno della gerarchia militare degli Elohim – almeno dal punto di vista biblico – era uno dei meno importanti in assoluto, uno dei più piccoli, uno al quale è stato assegnato un pezzo di una famiglia e neanche un popolo. Come ci dice chiaramente Deuteronomio gli è stata affidata la famiglia di Giacobbe e dei suoi discendenti, mentre tutto il resto della famiglia a cui apparteneva la famiglia di Abramo (ci dice la bibbia) è stata affidata ad altri Elohim, di cui ci dice pure i nomi”.
“Quindi” – dice Biglino “l’antico testamento è il racconto del rapporto tra uno degli Elohim (quello che noi conosciamo con il nome di Yahweh) e quel pezzo di famiglia che il capo degli Elohim (che la bibbia conosce con il nome di Eliòn) gli ha affidato”.

 

La bibbia e l’ingegneria genetica. L’anello mancante e il Dio alieno
Gli altri capi saldi delle tesi di Biglino: la bibbia parla di ingegneria genetica e l’essere umano è il prodotto di quest’ultima. L’anello mancante di Darwin, dunque, quello che da sempre si è considerato il “buco” della teoria evoluzionistica, troverebbe il suo perché nella deduzione che l’uomo – come lo conosciamo oggi – sia stato il frutto di un elaborato processo genetico ad opera di un Dio alieno. Che il nostro DNA a 46 cromosomi sia il risultato di una elaborazione da parte degli Elohim sul DNA dei primati, a 48 cromosomi. T­­­­esi sostenuta dagli studi di Pietro Buffa, biologo molecolare (“I Geni manipolati di Adamo”, Uno editori), con il quale Biglino collabora, e che offrirebbe, se confermata scientificamente, la spiegazione più valida del salto genetico tra i nostri progenitori (le scimmie) e l’Homo habilis (inteso nel senso del moderno Homo Sapiens).
La tesi dell’ingegneria genetica, da sempre conosciuta e accettata dalla cultura ebraica, fa invece fatica ad essere accettata dalla cultura cattolica, dice Biglino.

Mauro Biglino a confronto con i teologi - Photo credit: Andrea Badoni

Nel marzo 2016 Mauro Biglino è a confronto con altri teologi in una conferenza a Milano, dal titolo “Che cosa dice davvero la Bibbia?”. Gli altri relatori, tutti esperti teologi, sono Rav Ariel Di Porto, Don Ermis Segatti, Daniele Garrone, Mons Avondios. La tesi di Biglino è: “L’antico testamento non parla di Dio, ma parla di un individuo che ha stabilito un patto di all­­eanza con un popolo. Ha stabilito un patto sulla base di regole precise, ed è un individuo in carne ed ossa”.

Pianeta X, Nibiru e Zecharia Sitchin – gli Elohim e gli Anunnaki
La sua onestà intellettuale porta Biglino a fermarsi laddove l’argomento non sia di sua pertinenza. In numerosi incontri gli si fanno domande in merito alle teorie di Sitchin riguardo Nibiru, e il ritorno del Pianeta X. In uno dei suoi libri Biglino riporta esattamente la teoria di Zecharia Sitchin per completezza di informazioni, ma non si spinge oltre. Certamente però ritiene, come molti studiosi prima di lui – e lo stesso Sitchin – che sia possibile attribuire un deciso valore storico alle tavolette sumere, prima ancora che ai testi biblici, che, passati attraverso centinaia di mani, hanno subito traduzioni ed interpretazioni a mano dei teologi. Ne “Il Dio alieno della Bibbia”, analizza i due racconti della cosiddetta creazione dell’uomo e le analogie con i racconti sumeri sono davvero sorprendenti; dice Biglino: “Direi che si parla veramente degli stessi esseri”.
Il motto di Mauro Biglino è “facciamo finta che”.­­­­­­­­­­­ Se in effetti noi facciamo finta che tutto questo sia accaduto, come ci dice realmente la bibbia, e senza scendere nelle pieghe della sua interpretazione, spiegare il salto evoluzionistico sulla base delle circostanze citate risulta affascinante e credibile. Gli eventi avvenuti “per caso” quali il passaggio repentino dall’ominide all’Homo Abilis (citato da Buffa) assumono una spiegazione plausibilmente valida: l’uomo è stato creato “a immagine e somiglianza di…” per servire qualcuno. È stata prelevata una parte del DNA e riutilizzata in modo diverso. Se Sitchin parla di Anunnaki arrivati sulla Terra alla ricerca di oro, e che poi hanno creato – dopo una serie di tentativi – l’operaio perfetto addetto a scavare nelle miniere, combinando il loro DNA con quello degli ominidi presenti all’epoca sulla terra, le tesi di Biglino non sembrano poi così diverse. Del resto, è la bibbia stessa a parlare di creazione in questi termini. Per la Bibbia siamo stati “fatti” per servire quei signori (gli Elohim/Anunnaki) i cui interventi su di noi sono stati molteplici. A questo proposito, il popolo di Israele (Giacobbe) guidato da Yahweh si dice discenda dagli adamiti, cioè da quel gruppo speciale che gli Elohim si sono fabbricati per il loro gan-eden, quello che comunemente siamo abituati a considerare il paradiso terrestre.
Ma perché oggi non viene raccontata la verità? “Il vero lavoro che è stato fatto sulla bibbia nei secoli è stato quello di coprirla – volutamente – di una coltre di mistero, introducendo le cosiddette intrerpretazioni allegoriche o metaforicheSi dice che bisogna andare a fondo perché se si capisce ciò che c’è chiaramente scritto in superficie, cade tutto. Se si capisce ciò che gli autori antichi ci hanno raccontato, non si può costruire nulla.  Si prende atto di una cronaca e non si costruisce nulla sopra. Se noi applicassimo esattamente le stesse categorie esegetiche che si applicano al vecchio testamento all’Iliade e l’Odissea noi costruiremmo un monoteismo omerico avente la stessa dignità di esistenza del monoteismo biblico”.

 

Fonti di riferimento:
https://maurobiglino.it/2015/04/news-mauro-biglino-su-panorama/
https://maurobiglino.it/2011/10/nuova-intervista-a-mauro-biglino/
http://www.bellunopress.it/2016/02/15/nella-bibbia-non-ce-traccia-di-dio-le-traduzioni-errate-spiegate-da-mauro-biglino-martedi-a-verona/

https://www.youtube.com/watch?v=2gzN6Gwl3lQ

https://www.youtube.com/watch?v=2gzN6Gwl3lQ

https://www.youtube.com/watch?v=2gzN6Gwl3lQ


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Notizie dal Triangolo delle Bermuda. L’ennesima sparizione – maggio 2017

Jennifer Blumin e Nathan Ulrich

L’ennesima sparizione nel Triangolo delle Bermuda risale a lunedì scorso, 15 maggio 2017, secondo quanto riportato dalla CBS di NewYork. Le autorità hanno individuato i detriti di un velivolo solo martedì durante una ricerca alle Bahamas, dopo l’eccessivo ritardo di un piccolo aereo con a bordo quattro persone provenienti dagli Stati Uniti.

La rotta del Triangolo delle Bermuda

Come ha riferito Alice Gainer di CBS2, la famiglia era composta da padre, madre e due figli, che sarebbero spariti nel nulla. Il proprietario del mezzo, Nathan Ulrich e sua moglie, Jennifer Blumin, avrebbero mantenuto il contatto attraverso una comunicazione radio, fino a circa 37 miglia a est di Eleuthera nelle Bahamas, secondo quanto dichiarato da Eric Woodall, della Guardia Costiera degli Stati Uniti. Si trovavano in quel momento ad un’altezza di circa 7.300 metri.

L’aereo era partito da Puerto Rico diretto a Titusville, sulle coste della Florida. L’MU-2B, un velivolo a due motori si trovava a est dell’isola Bahamiana di Eleuthera quando se ne è perso il controllo via radar. Secondo la Coast Guard degli Stati Uniti, dopo che il controllo radar del traffico aereo di Miami si è interrotto, non vi è più stata traccia del velivolo.

Martedì nel tardo pomeriggio, la Guardia Costiera ha riferito che nel Triangolo delle Bermuda sono stati ritrovati dei detriti, presumibilmente dell’aereo, mentre è tuttora in corso la ricerca dei sopravvissuti. I vertici del Triangolo delle Bermuda sono considerati tradizionalmente Miami, San Juan e Bermuda, e non sono nuovi a sparizioni di questo tipo.

Secondo i ricercatori, la 40enne Jennifer Blumin, di Manhattan, era a bordo insieme ai figli di 3 anni e 4 anni, e al marito. Blumin è il cofondatore e amministratore delegato di Skylight Group, una rinomata azienda di gestione di spazi per eventi specializzata nell’industria della moda. Il marito, 52 anni, Nathan Ulrich, è un costruttore di macchine da corsa e inventore del New Hampshire, anche ex marito dell’attrice Rae Dawn Chong – figlia del comico e attore e regista Tommy Chong.
Sembra che l’aereo fosse di proprietà della Blumin, intestato ad una delle sue società di consulenza, e che Ulrich fosse indicato come pilota, ma non era noto volava in quel momento. Secondo quanto riferito da Ryan Kelly, portavoce della Guardia Costiera, al momento non erano indicate condizioni di tempo avverso.

Resti dell'MU-2B recuperati vicino Eleuthera


Una foto postata su twitter, che mostra l’immagine di detriti, sembrerebbe confermare i resti di un di un aereo MU-2B recuperato a 15 miglia ad est di Eleuthera. Le indagini continuano, ma a distanza di sei giorni dalla scomparsa del velivolo non si hanno notizie di superstiti.

 

 

 

Fonte
http://newyork.cbslocal.com/2017/05/16/bahamas-missing-plane/
https://boingboing.net/2017/05/18/plane-disappeared-and-crashed.html
https://twitter.com/USCGSoutheast

 

21 dicembre 2012. Davvero la fine è vicina?

Codice Dresda, ultima pagina

A detta di molti, venerdì di questa settimana, alle 11:11 esatte, ora di Greenwich (ma le 12:11 in Italia) potrebbe verificarsi qualcosa di realmente catastrofico… L’ormai famosissima ultima pagina del codice di Dresda, spesso confusa con il calendario maya, sembrerebbe indicare una imminente fine del mondo, ma… solo a detta di chi il calendario non lo conosca affatto! La sensazione – che non si può affatto definire profezia – si basa unicamente sulla convinzione che l’acqua – che in quella evocativa immagine sembra uscire da un vulcano – sia talmente copiosa da invadere le terre emerse, trascinando via con sé tutto ciò che incontra lungo il cammino.

Ghiacciaio Ilulissat, in Groenlandia

Certo, lascia pensare tutto quanto sta accadendo in Groenlandia, dopo il recente collasso dell’enorme ghiacciaio Ilulissat, che è imploso, immergendosi nelle acque sottostanti, a poco tempo di distanza dallo scioglimento di un altro importante ghiacciaio, il Petermann.

Alla presunta teoria dell’acqua che ingloba tutto si agganciano ogni giorno vecchie e nuove ideologie, come, rispettivamente, quella poco fantascientifica del riscaldamento globale o quella – recentissima – che riguarda la caduta del frammento di un asteroide su un quartiere di Palermo, e forse proveniente da Toutatis, il corpo celeste che poche ore fa è passato è vicinissimo alla Terra. Inutile dire che di frammenti di asteroide è piena la crosta terrestre, e raramente ci accorgiamo della loro caduta. Il fatto che la cosa sia avvenuta sotto gli occhi di un’intera famiglia, in pieno centro abitato, è un caso che fa notizia solo perché ci stiamo avvicinando al 21 dicembre

Crop Circle ad Avebury, Wiltshire, agosto 2012

La data in questione raccoglie intorno a sé leggende e miti, e non è possibile trascurarla nemmeno per i miscredenti. Questo perché, nonostante i numerosi siti cosiddetti antibufala o di stampo filogovernativo come il CICAP si diano da fare in ogni modo per negare l’epopea del cambiamento, è evidente che, nonostante non si voglia sposare ad occhi chiusi una vera e propria saga dei Maya, sia inevitabile prender coscienza che qualcosa di nuovo stia accadendo e che, se non vogliamo definirla in altro modo, c’è comunque una sorta di nuova energia che muove il mondo.

Non è solo l’indicazione dei Maya, ma anche quella degli Hopi, di Blue Star Katchina, i significati nascosti e ipotizzati nei simbolismi dei cerchi nel grano e le infinite teorie New Age che si basano sul passaggio dall’Era dei Pesci all’Era dell’Acquario. E’ pur vero che, nel bene e nel male, c’è chi ha tirato su una fortuna, pontificando teorie che di realistico non hanno nulla, e chi invece si è basato su rigorosi studi scientifici per dimostrare che qualcosa, nell’universo stia realmente accadendo.

Tra i più accreditati studiosi, lo scienziato russo Alexey N. Dmitrev con la Cintura Fotonica; il geologo americano Gregg Braden, con le sue ricerche – a un certo punto tralasciate – sulla Risonanza di Shumann (studi iniziati da Nikola Tesla a fine ‘800; la Risonanza fu poi identificata da  W.O. Schumann) e, tra i migliori ricercatori italiani, Marco Pizzuti su Tesla e la “Free Energy”, o trasmissione di energia senza fili.

Ghiandola Pineale

Da non dimenticare, infine, gli elementi, più che attendibili, ma spesso screditati tanto dalla scienza, quanto dalla medicina “tradizionale”, quali quelli su un organo ormai ritenuto “inutile”: la ghiandola pineale – o epifisi, situata – si ritiene: quasi completamente atrofizzata – alla base del cervello umano. A questo proposito, molti studiosi hanno detto la propria, e uno dei maggiori esponenti della teoria su quella che viene definita anche ghiandola pituitaria è Paolo Lissoni, esperto oncologo ed endocrinologo che lavora all’ospedale di Monza dal 1985 e premiato dal National Cancer Institute di Washington per le sue ricerche in merito. Studi ai quali l’endocrinologo, ormai dedito al nuovo campo della Psiconeuroendocrinoimmunologia o PNEI ha dedicato la pubblicazione di oltre 600 lavori, aventi ad oggetto la correlazione tra pineale, sistema immunitario e tumori. Simbolo sacro da tempo immemorabile e non identificabile ad un’appartenenza religiosa, oltre che nella simbologia massonica, il “terzo occhio” compare tanto nell’immagine del Budda quanto nel bastone del Papa.
In Vaticano, alla piccola ghiandola a forma di pigna, viene anche dedicato un Cortile.

Vaticano - Cortile della Pigna

Che qualcosa si stesse muovendo anche in quel campo non era una novità. Le discipline più aperte ad una visione filosofica della prossima realtà immaginano un processo evolutivo mondiale che, partendo da un risveglio della pineale, sollecitato dall’ormai dimostrato e progressivo cambiamento del magnetismo terrestre, muove i passi verso un nuovo e definitivo punto zero.
Ci sarà – molti ritengono – un’evoluzione spontanea di massa dell’umanità e la pineale rilascerà sostanze neurochimiche ad effetto allucinogeno che consentiranno  di muovere verso un nuovo stato di coscienza, una sorta di illuminazione.

Per tornare alle profezie, e a come i fatti più comuni (anche se rari) nell’universo possano essere interpretati, la più recente riguarda l’allineamento al 3 dicembre 2012, di tre pianeti della nostra galassia, sulle tre piramidi di Giza.

Giza - foto del presunto allineamento planetario

La foto in questione ha fatto il giro del web, preannunciando, come da copione, immense catastrofi.
Siti di rilievo sostengono che sia l’ennesima bufala riguardo i presagi sulla fine del mondo. In realtà l’effettivo allineamento planetario previsto per il 3 dicembre c’è stato: Mercurio, Venere e Saturno hanno sovrastato in cielo, rispettivamente, Cheope, Chefren e Micerino, evento rarissimo, che si ripete ogni 2737 anni, e che ha riproposto l’allineamento delle piramidi rispetto alle stelle che si trovano al centro della cintura di Orione. Nonostante ci fosse qualche differenza temporale in merito alla data della ricorrenza, sembra che questa sia stata abbastanza puntuale, offrendo una visione spettacolare del cielo per chi assisteva all’evento in quella zona dell’emisfero.

A Planetary Conjunction With Giza’s Pyramids

Sempre la stessa fonte (Focus) ritiene che l’allineamento dei pianeti sia avvenuto in verticale, non in orizzontale. La foto sarebbe, dunque, ritoccata. A detta di Phil Plat, astronomo, l’allineamento planetario sarebbe stato solo alle spalle di chi lo osservava. Diretta conseguenza sarebbe la coincidenza di un allineamento, e di questo come un altro, indipendentemente dal punto di vista di osservazione, poiché la nostra galassia è talmente fitta di corpi celesti che sarebbe più logico trovare un qualunque allineamento, che non trovarlo.

Simbolismo nel Campidoglio di Washington

Tra gli studiosi che hanno fatto riferimento alle teorie dei Maya uno dei più autorevoli sembra essere David Wilcock. Studioso eclettico e affascinante, dalle affermazioni talvolta eccentriche (ha definito sé stesso la reincarnazione di Edgar Cayce, il “profeta dormiente”), ravvisa addirittura un collegamento tra il simbolismo del Ciclo del 2012 contenuto nel calendario mesoamericano e alcuni simboli specifici presenti sulle pareti del Campidoglio di Washington. Gli stessi, secondo lui, sarebbero la raffigurazione della precessione degli equinozi del calendario maya. Non tutti concordano con la sua visione delle cose. Tra questi, William Henry, altro ricercatore, che lo inviterebbe al discernimento, sostenendo che non si possa identificare il simbolismo contenuto nel duomo della capitale americana con quello del calendario Maya, pena un errore fuorviate rispetto a quella che Wilckock definisce Apotheosis 2012.

Apocalisse prevista dall'Oracolo di Shambhala

Cosa dicono le agenzie spaziali sul 21 dicembre 2012?
Praticamente nulla, nonostante un recente comunicato rilasciato presso la NASA dai monaci tibetani…
Gli stessi hanno infatti divulgato la notizia secondo la quale sarebbe possibile sopravvivere all’apocalisse che, secondo il Lama noto come l’Oracolo di Shambhala del monastero di Gyandrek Kailas, si verificherà puntualmente in conseguenza dell’allineamento planetario previsto per quella data. L’Apocalisse, a detta del monaco, avrà la durata di quasi due settimane e porterà sconvolgimenti notevoli, in ultimo la diminuzione del 10% della popolazione mondiale, a causa di sommovimenti del globo terrestre, quali terremoti, maremoti e fenomeni geologici di enorme impatto.
L’oracolo sembra parlare sul serio, dicendo che l’intero pianeta sarà sommerso dal buio, restando nel più totale silenzio. Sarà il momento in cui la Terra attraverserà la linea zero della galassia, ed in cui il magnetismo terrestre verrà meno. L’oscurità, che durerà al massimo quattro giorni, sarà interrotta solo da fugaci lampi di luce. Durante il periodo sarà opportuno coprire le finestre e non guardare fuori, per affrontare l’arrivo delle tenebre e, per ogni famiglia, spingersi dalle città verso le campagne per gestire al meglio la situazione. Solo gli animali avranno il sentore di quanto sta per accadere, e cercheranno di nascondersi nelle loro tane.
Il monaco sembra inoltre sostenere che, nonostante il Sole faccia di nuovo la sua comparsa nel cielo già dopo qualche giorno, la situazione si ripristinerà solo verso la fine di marzo.

Cosa pensare, dunque?

Charles Bolden – NASA

È pur vero che in altre situazioni l’Agenzia Spaziale Americana ha indotto molti dubbi su comunicati diffusi all’improvviso e rivolti solo ai propri membri, come nel caso del video di Charles Bolden, che metteva in guardia contro eventuali catastrofi, in un non ben definito momento. Non dimentichiamo che il filmato, solo poco più di un anno fa, fece il giro del mondo tramite youtube, scatenando curiosità e timore su presunti attacchi terroristici che potessero coinvolgere la popolazione americana.
In altri casi, ha fornito pochi e fumosi dettagli su temi delicati come il telescopio Hubble (progetto in cui è coinvolta, però, anche l’ESA) e il temuto – ma sempre presuntopassaggio di Nibiru
Stavolta, però, non si tratta di un comunicato NASA, ma di una soffiata trasmessa alla stessa da fonte identificabile come i religiosi tibetani, che tutto sembrano essere, tranne che dei burloni!

Altre tematiche si concentrano intorno al venerdì che passerà alla storia come quello delle 11:11.

Sconvolgimenti magnetici, inversione dei poli, slittamento della crosta terrestre… Chi più ne ha più ne metta.
Alcune teorie poggiano su postulati concreti:
1 – negli ultimi anni un effettivo mutamento del magnetismo si è registrato: le piste di alcuni aeroporti come quello di Tampa, in Florida, sono state rinumerate poiché il polo magnetico non coincideva più con quello geografico; già nel 1996, l’aeroporto del Minnesota fu il primo negli Stati Uniti a rinumerare i gradi magnetici sulle piste di decollo;
2 – l’inversione dei poli non è affatto una novità nel nostro mondo, anche se non così frequente; sembra che la cosa sia accaduta circa 14 volte negli ultimi 4 milioni e mezzo di anni sulla Terra. In un’intervista rilasciata a Voyager, Braden sostiene che prima di un’inversione completa di 180 gradi, i poli magnetici inizino a spostarsi e i campi magnetici a perdere gran parte della loro intensità. Fenomeno simile a quello che sta accadendo oggi;
3 – lo slittamento della crosta terrestre, ipotizzata da Charles Hapgood potrebbe essere conseguenza di una discrasia tra la crosta, sottile e compatta ma ferma, ed il suo magma denso e caldo e porterebbe al completamento della tettonica a placche, che postula uno spostamento graduale e progressivo dell’intera crosta terrestre, simile ad una massa unica che scivoli sull’olio. Da ciò, la deriva dei continenti da una Pangea iniziale.

Teorie alternative si basano su assunti in prevalenza spirituali-religiosi, ma che, presi solo in quanto tali, non forniscono alcun elemento certo o altrimenti spiegabile cui appigliarsi.

Nella convinzione del monaco tibetano, tuttavia, sembrerebbe trovare spazio anche quell’antica previsione fatta da Padre Pio sui tre giorni di buio (ed erano tre giorni, non due settimane), o quella fatta più di recente da Swami Kriyananda, al secolo J. Donald Walters e seguace di Paramahansa Yogananda, che ha parlato invece di tre settimane di buio. Quello che sorprende – e su cui converrebbe interrogarsi – è invece la certezza con la quale vengano fatte tali affermazioni.

Insomma: che qualcosa di diverso stia accadendo non è un mistero, e gli sconvolgimenti
degli ultimi anni lo dimostrano. Senza andare troppo lontano, sappiamo che la natura si sta modificando, ma la consapevolezza che dovrebbe prender piede è quanto spesso questo accada anche per mano dell’uomo.
I fenomeni di geoingegneria e i progetti lavorati a misura mondiale, come H.A.A.R.P. o le Scie Chimiche, non sono un enigma per nessuno…

A sentire però esperti vulcanologi come Sabrina Mugnos, l’uomo può ben poco quando la natura si mette in moto seriamente. Per capirci: quella che fu definita la “vendetta” del vulcano islandese Eyjafjallajokull, e che creò non pochi problemi al traffico aereo ai primi di dicembre 2011, è semplicemente, a detta della studiosa, “un colpo di tosse” da parte di un gigante della natura. Altre sono le vere tragedie, quando un vulcano decide di eruttare. Possiamo ricordare la catastrofe del Vesuvio, avvenuta nel 79 d.C., per averne un’idea, o immaginare quello che potrebbe accadere, restando nei dintorni, se il Marsili decidesse di starnutire!

Dunque: di tragedie geologiche che possano riguardarci, vicine o lontane, è piena la crosta terrestre. Di eventi che coinvolgano il campo magnetico a livello interplanetario è piena la galassia e, con i nostri mezzi, poco possiamo gestire o prevedere.

L’intervento umano, è, al contrario, l’unica cosa effettivamente contrastabile.

Al di là di questo – e forse solo di questo – che qualunque altro fenomeno altamente distruttivo possa avvenire più o meno in concomitanza con la data finale di un calendario (data che resta sempre e comunque presunta, vista la parziale commutazione dal calendario maya con quello gregoriano) resta davvero solo un’ipotesi…

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti di riferimento:

http://www.greenprophet.com/2012/08/a-planetary-conjunction-with-gizas-pyramids/
http://actualidad.rt.com/actualidad/view/57446-llega-apocalipsis-oraculo-revela-nasa-sobrevivir-venidera-catastrofe
http://reinep.wordpress.com/2012/11/07/proof-that-the-solar-system-is-in-transformation/
http://onecellonelightradio.wordpress.com/2012/12/12/12-12-12-dr-hildy/
http://www.altrainformazione.it/wp/nikola-tesla-il-piu-grande-genio-dimenticato-dalla-storia/marco-pizzuti-su-nikola-tesla/
http://www.focus.it/curiosita/mistero/il-falso-allineamento-del-3-dicembre-2012-sulle-piramidi-di-giza_C12.aspx
http://www.meteoweb.eu/2012/12/frammento-di-meteorite-cade-sul-quartiere-brancaccio-di-palermo-svelato-il-mistero-e-forse-anche-la-provenienza-del-corpo-celeste/172514/

 

Nikola Tesla

Nikola Tesla, il genio perduto

Molti ne conoscono solo il nome, altri ne hanno sentito parlare in riferimento all’energia elettrica, ma Nikola Tesla fu un fisico e ingegnere meccanico ed elettrico dalle grandi capacità intellettuali unite ad una estrema dote pratica. Di nazionalità serba, nacque nella cittadina croata di Smilijan il 10 luglio 1856 da un rigoroso sacerdote ortodosso ed una donna poco istruita ma dotata di grandi doti inventive. Entrambi gli trasmisero un profondo rigore morale, che lo portò ad interessarsi di scienza e tecnica fin dai quattro anni, quando si accorse della carica elettrostatica che si produceva strofinando la mano sul pelo del proprio gatto.

Quarto di cinque figli, frequentò il liceo a Karlovac, terminando il periodo previsto di quattro anni nel giro di soli tre anni. Si iscrisse alla facoltà di Ingegneria Elettrica presso il Politecnico austriaco di Graz nel 1875 e secondo alcune fonti ricevette qui il Baccalaureato; secondo l’Università sembra invece che non continuò oltre il primo semestre del terzo anno, durante il quale smise di frequentare lezioni. I pareri sulla sua laurea sono tuttora discordi in merito, anche se viene a tutti gli effetti definito ingegnere.
Nel 1880 fu convinto dal padre a frequentare la Charles-Ferdinand University di Praga, dove venne influenzato da Ernst Mach. Alla morte del padre, lasciò di nuovo gli studi.

Quello che ancora oggi è sepolto sotto un certo strato di oscurità, sembra tuttavia essere stato uno dei più grandi geni al mondo, ed al quale dobbiamo parecchie invenzioni, delle quali usufruiamo ai giorni nostri, e che hanno contribuito ad inaugurare la Seconda Rivoluzione Industriale.

Nicola Tesla nel laboratorio di Colorado Springs

A partire dalle prime scoperte, come quella del campo magnetico rotante, avvenuta nel 1882, all’invenzione del motore a induzione con l’accompagnamento della corrente alternata a lunga distanza di trasmissione elettrica, avvenuto nel 1888, i brevetti di Tesla diedero un supporto decisivo alla nascita dell’energia elettrica commerciale e agli sviluppi dell’elettromagnetismo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Altri dispositivi elettrici e meccanici costituirono le fondamenta dell’attuale wireless, ma ve ne furono altri che passarono per molto inosservati, come la bobina e la candela; alcuni di questi furono utilizzati poi da Guglielmo Marconi (ed a quest’ultimo ingiustamente attribuiti), diventando noti solo con lui.
In pieno XX secolo la fama di Tesla, che parlava anche correntemente otto lingue, era in grado di rivaleggiare con quella di qualunque altro scienziato o inventore tipico della cultura popolare. Elementi di robotica, radar, telecomando ed informatica, per l’espansione della balistica, di fisica nucleare e fisica teorica sono contenuti in nuce nelle sue teorie ed invenzioni.

Vera Di Donato

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Fonti di riferimento:

http://www.crystalinks.com/tesla.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla

 

Nibiru in orbita visto da Arecibo. La CNN e i silenzi NASA

Nibiru visto dall'Osservatorio di Arecibo

Nel mese di ottobre si era diffusa la notizia che il Pianeta X, detto anche Nibiru, fosse stato finalmente individuato nel sistema solare, poiché ripreso dall’Osservatorio di Arecibo dell’isola di Puerto Rico, il National Astronomy and Ionosphere Center. Il potente radiotelescopio di cui il centro è dotato sembrerebbe aver individuato un corpo sconosciuto, penetrato nel nostro sistema solo in seguito ad un’esplosione. Il video, apparentemente affidabile, sfuggito al controllo degli astronomi nonostante il divieto di pubblicazione, ha poi fatto il giro del web. Secondo il documento, il pianeta, da molto tempo in avvicinamento, sarebbe “invisibile” perché celato dal Sole, proprio come accade nelle riprese in questione.

Pochi giorni dopo, alcune indiscrezioni anonime da parte di presunti dipendenti e scienziati della NASA hanno diffuso la notizia secondo la quale un asteroide, definito Nibiru e dalle dimensioni simili a quelle del Texas, si stia muovendo lungo una traiettoria ben delineata e con percorso diretto verso la Terra. Il tracciato sembra abbia come obbiettivo un punto ed un momento non precisati, tra novembre e dicembre, e che sia giustificato dalla previsione di un massimo del 30% di probabilità di collisione.

Nonostante gli avvertimenti, pare che la NASA taccia, forse per non scatenare il panico, prima di tenere un comunicato stampa ufficiale.

Cosa c’è di vero in tutto questo e quanto è invece frutto della fantasia dei giornalisti?
Il video al link http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xAjp3eNUpXY sembra decisamente realistico. Non sono state date smentite, al momento, ma neppure sembra stato essere confermato da fonti ufficiali.

Della notizia sfuggita alla NASA si è invece interessata direttamente la CNN, nel periodo delle elezioni presidenziali. Si è ipotizzato che il comunicato, del tutto senza fondamento, sia stato rilanciato solo per distogliere l’attenzione degli americani da un evento politico così decisivo. Più di qualcuno invece ha fatto notare come, all’approssimarsi della fatidica data, il 21 dicembre 2012, torni a galla un evento degno di nota che possa essere collegato alla profezia Maya, e che le agenzie spaziali ci stiano nascondendo qualcosa.
Molti si ostinano a teorizzare una coincidenza tra Nibiru ed il decimo Pianeta o Pianeta X, la cui esistenza fu ipotizzata da Zecharia Sitchin, studioso dei più antichi testi sumeri, che sul presunto corpo celeste ha costruito gran parte della propria fortuna. Stando alle sue teorie, però, il pianeta passerebbe nel raggio della Terra “solo” ogni 3600 anni, e la presunta data, in tal caso, sarebbe l’anno 2900. In base ai suoi calcoli, infatti, l’ultimo passaggio si sarebbe verificato nel 556 a.C.

Quello che poco convince è però come la notizia della CNN, riportata, in Italia anche da Studio Aperto (il link http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/356817/edizione-ore-1225-del-7-novembre.html è stato però rimosso) si sia diffusa solo a partire da una pagina di iReport, ospitato alla pagina http://ireport.cnn.com/docs/DOC-872812, portale su cui gli utenti sono invitati a raccontare e condividere le proprie storie con la CNN. Si può dubitare quindi che, prima di essere postato, venga dimostrata l’autenticità di un documento.

La NASA, dal canto suo, pur non commentando in alcun modo le news degli ultimi giorni, dà bella mostra di alcune FAQ liberamente consultabili sul sito (al link http://www.nasa.gov/topics/earth/features/2012.html) da cui si evince come non sia assolutamente possibile lasciarsi sfuggire un pianeta di dimensioni giganti come quello citato, e che lo stesso sarebbe stato monitorato almeno negli ultimi dieci anni. Se Nibiru realmente esistesse, dunque, per gli scienziati dell’agenzia, ora sarebbe visibile anche ad occhio nudo. E ancora: Nibiru e altre storie su pianeti ribelli sono una bufala Internet.

Vera Di Donato

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Fonti di riferimento:

http://www.segnidalcielo.it/2012/10/14/nibiru-e-gia-nel-nostro-sistema-solare-sembra-che-sia-monitorato-dallosservatorio-di-arecibo-a-porto-rico/
http://ireport.cnn.com/docs/DOC-872812
http://www.nasa.gov/topics/earth/features/2012.html
http://www.cronacheterrestri.com/cronache-terrestri/la-cnn-riporta-notizia-dell-asteroide-nibiru-in-collisione-con-la-terra-tutta-la-verita

Le città sotterranee della Turchia

Derinkuyu, in Cappadocia

Derinkuyu
Nel corso della storia, l’Anatolia, in Turchia, è stata raramente una regione tranquilla. Collocata tra l’Europa e il Medio Oriente, infatti, ha visto un flusso di eserciti invasori e combattimenti lunghi per secoli. Non c’è da stupirsi, quindi, che molto tempo fa, secondo gli esperti in un periodo databile tra l’8000 ed il 1400 a.C., in questi posti si optasse per una soluzione ovvia: la costruzione di una cittadina sotterranea dove fosse agevole nascondersi in caso di calamità, e che venne chiamata Derinkuyu. A chiunque possa pensare a una serie di passaggi sotterranei, catacombe e camere nascoste, ma in miniatura, Derinkuyu farebbe un certo effetto. La città si sviluppa infatti a più di 85 metri di profondità al di sotto della superficie, e su oltre tre livelli, e appare completa e indipendente in ogni aspetto architettonico e sociale. Pare che in tempi remoti all’interno della cittadina scorresse anche un fiume, fonte di approvvigionamento per i presunti abitanti del luogo.
Alan Weisman, l’autore del libro The World Without Us sostiene che le città sotterranee della Cappadocia potrebbero essere l’ultima cosa a sopravvivere dopo l’improvvisa estinzione dell’umanità. Per Weisman nessuno sa realmente quante siano le città nascoste nei sotterranei della regione, ma anche di tutta l’Anatolia. Finora ne sono state scoperte dieci, e tra le più grande ci sono Derinkuyu e Tatlarin. La cittadina di Derinkuyu fu conosciuta per caso nel 1965 quando un privato sfondò la parete della grotta sotterranea della propria casa, scoprendovi una stanza che non aveva mai visto. Da lì, la serie di passaggi che portava da un cunicolo all’altro, in un’alternanza di piani sotterranei.

Derinkuyu

Secondo gli speleologi, il labirinto di camere che discendevano di almeno diciotto piani, era collocato a oltre 280 metri sotto la superficie e la sua ampiezza era tale da contenere almeno 30 mila persone. In realtà, per gli architetti che si sono occupati della cosa, sembra ci sia ancora molto da scavare. Un tunnel capace di ospitare tre persone affiancate sembra collegare Derinkuyu ad un’altra città sotterranea che si trova a sette km di distanza. Numerosi passaggi suggeriscono come la Cappadocia, in tempi antichi fosse collegata, sia all’esterno che nel sottosuolo, da una enorme rete di passaggi nascosti. Continue reading

La Blue Moon di fine agosto: avremo in cielo una Luna Blu?

Blue Moon, la Luna Blu di agosto 2012

Il mese di agosto 2012 avrà due Lune piene. Ciò significa che è un mese Blue Moon, come è definito quello in cui è prevista dal calendario una seconda Luna piena. In questo caso, la prima è stata il 1° agosto, la seconda sarà il 31, precisamente alle 15:57:45.

Perché si parla di Blue Moon?

In effetti è difficile che si possa vedere la Luna proprio di colore blu, anche se rare e insolite condizioni del cielo potrebbero creare questo effetto ottico. Si tratta tuttavia, più che altro di una questione di folklore.

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Le Ley lines o Vene di Drago: i flussi energetici della Terra

Ley Lines, la più antica rete globale

Le Ley lines sono presunti e immaginari allineamenti di un certo numero di luoghi di interesse storico e geografico, come monumenti e megaliti antichi, all’interno dei quali verrebbe sprigionata una forte quantità di energia. Veri e propri flussi energetici simili a fiumi che si intersecano in linea retta sulla superficie terrestre, secondo la Geobiologia hanno una larghezza variabile che va dai 3 ai 30 o 40 metri, e con una lunghezza stimata dai 5 ai 30 metri. L’intensità, quantificata in Bovis, che è lo strumento utilizzato per la misurazione delle cosiddette energie sottili, risulta variabile dai 6/7000 bovis, ai 15/16.000 bovis per quelle più potenti, che generalmente sono gli assi energetici lungo i quali vengono costruite, fin dall’antichità, le cattedrali romanico-gotiche.
Potentissime linee energetiche, erano note ai cinesi fin dai tempi remoti, e proprio per la forza sprigionata, erano definite Vene del Drago. Continue reading

Notizie dalla Groenlandia: scioglimento record dei ghiacci

Ruscelli e fiumi dall'acqua di fusione a Kangerlussuaq, calotta glaciale della Groenlandia - record di 21 luglio 2012 - Fonte M. Tedesco

Tempi difficili per la Groenlandia. Dopo lo scioglimento record dei ghiacci che ha fatto registrare in alcuni punti una riduzione del 40% all’8 luglio, il 12 dello scorso mese lo scioglimento del ghiaccio marino era arrivato al 97%.
In soli quattro giorni la fisionomia del continente artico è cambiata drammaticamente, complice un picco di insolita aria calda che lo ha attraversato dalla fine di maggio. L’aria più calda del normale che ha investito il continente nella seconda settimana di luglio ha fatto il resto.

Esattamente due anni fa, proprio nello stesso periodo, in Groenlandia si staccò una gigantesca isola di ghiaccio, estesa per 260 chilometri quadrati e attaccata ad uno dei principali ghiacciai della Groenlandia, il Petermann. Prima ancora, l’ultima gigantesca massa di ghiaccio si era staccata nel 1962.

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Benjamin Solari Parravicini

Benjamin Solari Parravicini, Buenos Aires, 8 agosto 1898 - Buenos Aires, 13 dicembre 1974

Benjamin Solari Parravicini (Buenos Aires, 8 agosto 1898 – Buenos Aires, 13 dicembre 1974) è stato un pittore e scultore argentino, apprezzato per le sue grandi doti artistiche e per una lunga serie di disegni che costituirono delle vere psicografie profetiche.

Maggiore di otto figli, era soprannominato Pelón e trascorse tutta la sua infanzia e la giovinezza ne “La Casona”, una casa colonica di Vicente Lopez, ad Olivos, a 10 km a nord di Buenos Aires.

Realizzatosi fin da giovanissimo nella pittura, espose anche a Liegi, in Belgio, dove vinse una medaglia d’oro e re Alberto acquistò uno dei suoi quadri. Rientrato a Buenos Aires, insegnò presso il Liceo di Spagna e divenne responsabile del Dipartimento delle Arti presso la Banca Municipale della città, infine direttore artistico della Galleria d’Arte di Buenos Aires e, dal 1948, segretario della Associazione per lo Sviluppo delle Arti.

Proprio ad Olivos iniziarono le prime manifestazioni legate alla sua particolare intuizione: fin da giovanissimo, infatti, Parravicini era solito trovare una collocazione ad oggetti ma anche a persone scomparse, anche se fu solo nel 1938 che manifestò appieno le proprie capacità. Svegliatosi all’improvviso, percepì un forte odore di salsedine e di alghe, e poi una voce femminile che raccontava come si stesse staccando dalla realtà terrena e fosse al contempo circondata da immagini meravigliose. Parravicini, inizialmente ignaro, stava assistendo, in una sorta di semi-trance, alla morte della poetessa Alfonsina Storni, che proprio quella notte di ottobre del 1938, si suicidava, annegando nelle acque di Mar del Plata, a 450 km da lì.
Già qualche anno prima l’uomo aveva manifestato un’espressività artistica del tutto inconsueta, quando le sue mani, senza controllo, erano lasciate libere di scrivere e disegnare cose che sarebbero accadute – sembra – molti anni dopo. Le psicografie di Parravicini non furono accolte con grande gioia dall’artista, che inizialmente ne fu intimorito, al punto da strappare numerosi disegni. La maggiore attività si espresse soprattutto tra il 1936 e il 1940, anche se le psicografie profetiche lo accompagnarono per tutta la vita.

L’amore per l’arte e l’espressione delle sue capacità profetiche avvenivano principalmente attraverso degli schizzi, che rappresentavano vere e proprie profezie, tanto che fu definito il Nostradamus d’America. Fabio Zerpa, l’autore che ne curò la biografia, seppe dallo stesso artista del suo primo contatto con gli UFO. Parravicini era seduto su una panchina sul marciapiede di Avenida Nueve de Julio, nel centro di Buenos Aires, quando due persone si avvicinarono. Una luce enorme, proveniente da un’astronave aliena, li avvolse, trasportando tutti e tre in una stanza  circolare con pannelli luminosi e un tubo centrale. Lì vi erano altri esseri simili a quelli che lo avevano condotto al suo interno. La comunicazione avvenne telepaticamente; uno dei due personaggi gli avrebbe detto “Tu devi predicare l’amore. L’universo è armonia. Noi stiamo guardando. Il comportamento umano è aggressivo. Abbiamo molti eletti. Ci rivedremo”. Il viaggio, una vera e propria abduction, sarebbe durato per più di tre ore, a bordo di una navicella che sorvolava molte terre, tra le quali il poeta riconobbe il Giappone, la Francia e poi il Cile, per poi tornare nello stesso luogo da cui era stato “prelevato”, la piazza centrale di Buenos Aires. L’entità bionda con la quale aveva parlato, e che aveva una voce gutturale, dal linguaggio incomprensibile, aveva un aspetto nordico e occhi chiarissimi. I suoi modi erano piuttosto amichevoli. Da quel momento, la sua vita sarebbe stata dominata da un’entità superiore, come l’artista la definiva, che gli avrebbe donato la capacità di eseguire disegni profetici, quelli che lui chiamava psicografie premonitrici, tra il 1936 e il 1972.

In quegli anni Parravicini produsse oltre 700 psicografie, molte delle quali avevano ad oggetto proprio la sua terra, l’Argentina. Le immagini erano accompagnate sempre da un breve messaggio esplicativo, che ne delineava il tratto preciso, realizzando profezie che coprivano tutti i campi dell’attività umana: politico, sociale, culturale, spirituale, metafisico, scientifico, tecnologico, e che contraddistinsero la sua figura, almeno in patria, come quella di un abile visionario e profeta di vita. Purtroppo questo non bastò a farlo conoscere subito in tutto il mondo, ma l’artista tornò in auge soprattutto dopo il verificarsi delle profezie presumibilmente contenute in alcuni suoi disegni.

Dagli schizzi emerge la sua profonda spiritualità, e quello strano rapporto che lo legava agli “esseri dello spazio”, quegli “estranei”, come li definiva il poeta, o “esseri azzurri” provenienti dal pianeta Ki-En-Ki, che tenevano d’occhio la Terra già da migliaia di anni e sarebbero tornati su enormi navi rosse a forma di pesce. Secondo l’artista, gli stessi esseri avevano contribuito alla nascita di molte civiltà, tra cui quella sumera, quella egizia, quella greca e quella romana. Gli “estranei” avrebbero cercato anche di aiutare l’uomo durante le due Guerre Mondiali, cercando di fortificarlo nella mente e nello spirito. Molte delle sue profezie si riferiscono proprio ad un contatto futuro con esseri alieni, che sarebbero venuti in pace.

Benjamin Solari Parravicini - uno dei disegni

Le sue mani, che realizzavano schizzi senza alcun controllo da parte dell’artista, disegnavano e poi scrivevano cose che con il tempo, dopo molti anni, sarebbero arrivate ad avere un senso. La cosa interessante è che ogni messaggio contiene sia un disegno visivo – simbolico, il cui tracciato “parla” alle nostre emozioni ed intuizioni; la prosa scritta è invece fissata dall’artista, completamente sveglio, che si rivolge più al nostro intelletto.

Tante le premonizioni che potremmo dire avveratesi:

B. Solari Parravicini - il presunto disegno sull'attentato alle Twin Towers

Dalla morte di Mussolini e della sua amante Claretta Petacci in un momento in cui il dirigente era ancora in auge, alla caduta di Hitler in tempi non sospetti. L’ascesa di Castro a Cuba, le comunicazioni via satellite, il lancio del primo animale nello spazio – il cane – previsto nel 1938 e realizzatosi nel 1957, quando la cagnetta Laika fu la prima a volare; i trapianti di cuore artificiale previsti per il 1966: idea racchiusa in una profezia datata 1938; la bomba atomica, l’assassinio di JFK, la distruzione delle Torri Gemelle del World Trade Center a New York City, la decadenza della Chiesa cattolica.

Molti dei suoi messaggi si riferiscono all’Argentina, per la quale Parravicini prevedeva nel 1971 miserie e disavventure a livello nazionale, con una profonda caduta verso il basso, spingendosi ad avvertire che il Paese avrebbe subito la propria sanguinosa “rivoluzione francese”, sprofondando in una crisi grave se gli argentini non avessero riconosciuto ed accettato l’Uomo Grigio che avrebbe potuto rimettere l’Argentina sulla retta via, dalla quale si era allontanata. Se ciò fosse successo, il sud America in generale sarebbe stato, a detta del poeta, un “faro per il mondo intero” dopo le prossime catastrofi di origine artificiale e naturale immaginate da molti. Si è detto e scritto tanto su chi potesse essere questo Uomo Grigio, se una figura individuale come un riformatore sociale e politico sconosciuto, oppure una metafora per indicare la classe media, l’uomo o la donna comune capaci di condurre il Paese verso una nuova epoca. Sembra però che questa profezia non si sia ancora avverata, come molte altre, del resto.

Llega la unificación de ideas - de procederes - de razas - Unificación de la Babel mundana en la Cruz Orlada - 1972

Le sue fonti in merito alla conoscenza di quanto disegna e scrive sono, per Parravicini, “esseri superiori” che gli hanno trasmesso grandi preoccupazioni per il futuro dell’umanità. In particolare, ha parlato di José de Aragón, un monaco che il poeta considerava il suo Angelo Custode, e che lo ha incitato a disegnare e parlare alle generazioni future. Da lui deriverebbe la creazione del simbolo nato per ispirare la Nuova Umanità, quella che ancora oggi sta nascendo e porterà l’uomo a livelli superiori di coscienza, ad una vita sana ed all’allineamento armonico con le forze cosmiche. Il simbolo fu la “Cruz Orlada”, o “Croce Rasata”, il cui simbolismo mistico gli sarebbe stato dettato dallo stesso Fratello Aragón:

La Cruz Orlada“Molto semplicemente, caro figlio, perché Dio è l’universo e l’universo è circolare, quindi abbiamo che Dio è un cerchio: così Dio è universale. La croce all’interno del cerchio che può essere semplice o “tagliata” con le fiamme, simbolo del Sole, e anche di Dio – cioè il Dio-Cristo – deve essere di amore, fede, luce, è portato al centro di unione … Invia al nostro fratello Sigurd (von Wurmb), che può diffondersi attraverso la sua penna nella stampa qui e all’estero …. Digli che il tempo della Croce Rasata è venuto. “

La maggior parte delle psychographies furono raccolte dai coniugi Sigurd  (morto nel gennaio 2007) e Ana María Von Wurmb, amici del poeta: catalogate e poi pubblicate in quattro volumi dalla Casa Editrice Kier, a Buenos Aires. Un’altra parte dei disegni è invece contenuta nell’archivio della signora Bibiana Bryson, che continua a fare attività di ricerca sulle modalità di interpretazioni in merito allo svolgimento dei vari eventi mondiali. Proprio Bibiana Bryson, nel suo sito www.freewebs.com / bibianabryson / parravicini.htm (sito che al momento non risulta essere attivo) ammonirebbe gli eventuali interpreti delle profezie di Parravicini a porre molta attenzione in merito ai presunti “significati” e “interpretazioni” dei messaggi del poeta.

Sia Sigurd von Wurmb che la sig.ra Bryson fecero notare che il Parravicini andava quasi in trance, e che tutte le interpretazioni dei suoi disegni sono di esclusiva responsabilità delle persone che le intuiscono,  e non vanno attribuite al poeta stesso. Von Wurmb sosteneva che il poeta si considerasse solo un messaggero,canale di più voci, a guardia di pericoli imminenti e che poteva guidare l’uomo verso l’alto. Ecco perché i suoi schizzi non potevano essere costretti in un cerchio di sensazionalismo.

Malgrado ciò, uno degli esempi più eclatanti è una psicografia che chiaramente fa riferimento agli attacchi al Trade Center del 2001, sia per quanto riguarda l’immagine e il testo, che dice: “La luce di libertà del Nord America perde la sua lucentezza, la sua torcia non illuminerà come ha fatto ieri, e il monumento sarà attaccato due volte”. Questa psicografia è datata 1939, quasi trent’anni prima che le Torri Gemelle fossero costruite.

Olimpiadi Londra 2012 - B. Solari Parravicini

È evidente che il monito sia volto a porre attenzione ad eventuali interpretazioni riguardo le Olimpiadi di Londra del 2012.

Esistono due psicografie che si presterebbero ad interpretazioni.
Una prima contiene una serie di immagini che non riguardano solo le Olimpiadi, ma sarebbero legate alla mappa del sito principale dei Giochi Olimpici, in quanto le due immagini sarebbero perfettamente sovrapponibili. Il disegno in questione, che sembrerebbe riferirsi alle Olimpiadi di Londra, fu composto nel 1938 ed è contenuta nell’archivio privato della sig.ra Bryson. Sembra mostrare una serie di simboli e immagini di Londra, Gran Bretagna e le Olimpiadi, e porta un messaggio inquietante: “L’ora della Grande Tribolazione è venuta”.

L’altra psicografia, datata 1972, mostra la scultura a forma di spirale progettata dall’architetto indiano Anish Kapoor, e chiamata Orbit ArcelorMittal. Si trova nel Parco Olimpico e secondo la BBC è di 22 metri superiore a quella Statua di New York della Libertà, alta 114,5 metri. Seguono la campana olimpica da 27 tonnellate, molto più grande di Big Ben così come la Torcia Olimpica. In modo allarmante, si vede una falce, tradizionalmente un simbolo di Saturno e della Morte.
Il testo associato al messaggio recita: “Fuego, hambre, pestes, muerte repite la campana justiciera que se acerca al mundo, más aun el mundo no escucha ni ve. Viene la tiniebla del dragón que pareció dormido. Viene el terror del oso que fingió amor y hermandad. Viene el demócrata humilde que no lo fue nunca, y viene con él la pobreza, el sin albergue y con elos todas las explosiones de la disgregación. Viene la oscuridad y luego ¡La luz del Sud! ¡Y la cruz!”

Forse solo una intuizione errata, o un’interpretazione troppo ambiziosa per un accadimento diverso o futuro, di una tra le tante profezie di Benjamín Solari Parravicini che ancora non sono accadute e che, se dovessero verificarsi, avrebbero un impatto senza precedenti per l’umanità intera…

 

 

 

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti citate:

http://www.newdawnmagazine.com/articles/the-amazing-prophecies-of-benjamin-parravicini

http://farandulamexicana2.blogspot.it/2012/06/benjamin-solari-parravicini.html

http://www.guerrerocruzorlada.com.ar

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/pav_proi.htm