21 dicembre 2012. Davvero la fine è vicina?

Codice Dresda, ultima pagina

A detta di molti, venerdì di questa settimana, alle 11:11 esatte, ora di Greenwich (ma le 12:11 in Italia) potrebbe verificarsi qualcosa di realmente catastrofico… L’ormai famosissima ultima pagina del codice di Dresda, spesso confusa con il calendario maya, sembrerebbe indicare una imminente fine del mondo, ma… solo a detta di chi il calendario non lo conosca affatto! La sensazione – che non si può affatto definire profezia – si basa unicamente sulla convinzione che l’acqua – che in quella evocativa immagine sembra uscire da un vulcano – sia talmente copiosa da invadere le terre emerse, trascinando via con sé tutto ciò che incontra lungo il cammino.

Ghiacciaio Ilulissat, in Groenlandia

Certo, lascia pensare tutto quanto sta accadendo in Groenlandia, dopo il recente collasso dell’enorme ghiacciaio Ilulissat, che è imploso, immergendosi nelle acque sottostanti, a poco tempo di distanza dallo scioglimento di un altro importante ghiacciaio, il Petermann.

Alla presunta teoria dell’acqua che ingloba tutto si agganciano ogni giorno vecchie e nuove ideologie, come, rispettivamente, quella poco fantascientifica del riscaldamento globale o quella – recentissima – che riguarda la caduta del frammento di un asteroide su un quartiere di Palermo, e forse proveniente da Toutatis, il corpo celeste che poche ore fa è passato è vicinissimo alla Terra. Inutile dire che di frammenti di asteroide è piena la crosta terrestre, e raramente ci accorgiamo della loro caduta. Il fatto che la cosa sia avvenuta sotto gli occhi di un’intera famiglia, in pieno centro abitato, è un caso che fa notizia solo perché ci stiamo avvicinando al 21 dicembre

Crop Circle ad Avebury, Wiltshire, agosto 2012

La data in questione raccoglie intorno a sé leggende e miti, e non è possibile trascurarla nemmeno per i miscredenti. Questo perché, nonostante i numerosi siti cosiddetti antibufala o di stampo filogovernativo come il CICAP si diano da fare in ogni modo per negare l’epopea del cambiamento, è evidente che, nonostante non si voglia sposare ad occhi chiusi una vera e propria saga dei Maya, sia inevitabile prender coscienza che qualcosa di nuovo stia accadendo e che, se non vogliamo definirla in altro modo, c’è comunque una sorta di nuova energia che muove il mondo.

Non è solo l’indicazione dei Maya, ma anche quella degli Hopi, di Blue Star Katchina, i significati nascosti e ipotizzati nei simbolismi dei cerchi nel grano e le infinite teorie New Age che si basano sul passaggio dall’Era dei Pesci all’Era dell’Acquario. E’ pur vero che, nel bene e nel male, c’è chi ha tirato su una fortuna, pontificando teorie che di realistico non hanno nulla, e chi invece si è basato su rigorosi studi scientifici per dimostrare che qualcosa, nell’universo stia realmente accadendo.

Tra i più accreditati studiosi, lo scienziato russo Alexey N. Dmitrev con la Cintura Fotonica; il geologo americano Gregg Braden, con le sue ricerche – a un certo punto tralasciate – sulla Risonanza di Shumann (studi iniziati da Nikola Tesla a fine ‘800; la Risonanza fu poi identificata da  W.O. Schumann) e, tra i migliori ricercatori italiani, Marco Pizzuti su Tesla e la “Free Energy”, o trasmissione di energia senza fili.

Ghiandola Pineale

Da non dimenticare, infine, gli elementi, più che attendibili, ma spesso screditati tanto dalla scienza, quanto dalla medicina “tradizionale”, quali quelli su un organo ormai ritenuto “inutile”: la ghiandola pineale – o epifisi, situata – si ritiene: quasi completamente atrofizzata – alla base del cervello umano. A questo proposito, molti studiosi hanno detto la propria, e uno dei maggiori esponenti della teoria su quella che viene definita anche ghiandola pituitaria è Paolo Lissoni, esperto oncologo ed endocrinologo che lavora all’ospedale di Monza dal 1985 e premiato dal National Cancer Institute di Washington per le sue ricerche in merito. Studi ai quali l’endocrinologo, ormai dedito al nuovo campo della Psiconeuroendocrinoimmunologia o PNEI ha dedicato la pubblicazione di oltre 600 lavori, aventi ad oggetto la correlazione tra pineale, sistema immunitario e tumori. Simbolo sacro da tempo immemorabile e non identificabile ad un’appartenenza religiosa, oltre che nella simbologia massonica, il “terzo occhio” compare tanto nell’immagine del Budda quanto nel bastone del Papa.
In Vaticano, alla piccola ghiandola a forma di pigna, viene anche dedicato un Cortile.

Vaticano - Cortile della Pigna

Che qualcosa si stesse muovendo anche in quel campo non era una novità. Le discipline più aperte ad una visione filosofica della prossima realtà immaginano un processo evolutivo mondiale che, partendo da un risveglio della pineale, sollecitato dall’ormai dimostrato e progressivo cambiamento del magnetismo terrestre, muove i passi verso un nuovo e definitivo punto zero.
Ci sarà – molti ritengono – un’evoluzione spontanea di massa dell’umanità e la pineale rilascerà sostanze neurochimiche ad effetto allucinogeno che consentiranno  di muovere verso un nuovo stato di coscienza, una sorta di illuminazione.

Per tornare alle profezie, e a come i fatti più comuni (anche se rari) nell’universo possano essere interpretati, la più recente riguarda l’allineamento al 3 dicembre 2012, di tre pianeti della nostra galassia, sulle tre piramidi di Giza.

Giza - foto del presunto allineamento planetario

La foto in questione ha fatto il giro del web, preannunciando, come da copione, immense catastrofi.
Siti di rilievo sostengono che sia l’ennesima bufala riguardo i presagi sulla fine del mondo. In realtà l’effettivo allineamento planetario previsto per il 3 dicembre c’è stato: Mercurio, Venere e Saturno hanno sovrastato in cielo, rispettivamente, Cheope, Chefren e Micerino, evento rarissimo, che si ripete ogni 2737 anni, e che ha riproposto l’allineamento delle piramidi rispetto alle stelle che si trovano al centro della cintura di Orione. Nonostante ci fosse qualche differenza temporale in merito alla data della ricorrenza, sembra che questa sia stata abbastanza puntuale, offrendo una visione spettacolare del cielo per chi assisteva all’evento in quella zona dell’emisfero.

A Planetary Conjunction With Giza’s Pyramids

Sempre la stessa fonte (Focus) ritiene che l’allineamento dei pianeti sia avvenuto in verticale, non in orizzontale. La foto sarebbe, dunque, ritoccata. A detta di Phil Plat, astronomo, l’allineamento planetario sarebbe stato solo alle spalle di chi lo osservava. Diretta conseguenza sarebbe la coincidenza di un allineamento, e di questo come un altro, indipendentemente dal punto di vista di osservazione, poiché la nostra galassia è talmente fitta di corpi celesti che sarebbe più logico trovare un qualunque allineamento, che non trovarlo.

Simbolismo nel Campidoglio di Washington

Tra gli studiosi che hanno fatto riferimento alle teorie dei Maya uno dei più autorevoli sembra essere David Wilcock. Studioso eclettico e affascinante, dalle affermazioni talvolta eccentriche (ha definito sé stesso la reincarnazione di Edgar Cayce, il “profeta dormiente”), ravvisa addirittura un collegamento tra il simbolismo del Ciclo del 2012 contenuto nel calendario mesoamericano e alcuni simboli specifici presenti sulle pareti del Campidoglio di Washington. Gli stessi, secondo lui, sarebbero la raffigurazione della precessione degli equinozi del calendario maya. Non tutti concordano con la sua visione delle cose. Tra questi, William Henry, altro ricercatore, che lo inviterebbe al discernimento, sostenendo che non si possa identificare il simbolismo contenuto nel duomo della capitale americana con quello del calendario Maya, pena un errore fuorviate rispetto a quella che Wilckock definisce Apotheosis 2012.

Apocalisse prevista dall'Oracolo di Shambhala

Cosa dicono le agenzie spaziali sul 21 dicembre 2012?
Praticamente nulla, nonostante un recente comunicato rilasciato presso la NASA dai monaci tibetani…
Gli stessi hanno infatti divulgato la notizia secondo la quale sarebbe possibile sopravvivere all’apocalisse che, secondo il Lama noto come l’Oracolo di Shambhala del monastero di Gyandrek Kailas, si verificherà puntualmente in conseguenza dell’allineamento planetario previsto per quella data. L’Apocalisse, a detta del monaco, avrà la durata di quasi due settimane e porterà sconvolgimenti notevoli, in ultimo la diminuzione del 10% della popolazione mondiale, a causa di sommovimenti del globo terrestre, quali terremoti, maremoti e fenomeni geologici di enorme impatto.
L’oracolo sembra parlare sul serio, dicendo che l’intero pianeta sarà sommerso dal buio, restando nel più totale silenzio. Sarà il momento in cui la Terra attraverserà la linea zero della galassia, ed in cui il magnetismo terrestre verrà meno. L’oscurità, che durerà al massimo quattro giorni, sarà interrotta solo da fugaci lampi di luce. Durante il periodo sarà opportuno coprire le finestre e non guardare fuori, per affrontare l’arrivo delle tenebre e, per ogni famiglia, spingersi dalle città verso le campagne per gestire al meglio la situazione. Solo gli animali avranno il sentore di quanto sta per accadere, e cercheranno di nascondersi nelle loro tane.
Il monaco sembra inoltre sostenere che, nonostante il Sole faccia di nuovo la sua comparsa nel cielo già dopo qualche giorno, la situazione si ripristinerà solo verso la fine di marzo.

Cosa pensare, dunque?

Charles Bolden – NASA

È pur vero che in altre situazioni l’Agenzia Spaziale Americana ha indotto molti dubbi su comunicati diffusi all’improvviso e rivolti solo ai propri membri, come nel caso del video di Charles Bolden, che metteva in guardia contro eventuali catastrofi, in un non ben definito momento. Non dimentichiamo che il filmato, solo poco più di un anno fa, fece il giro del mondo tramite youtube, scatenando curiosità e timore su presunti attacchi terroristici che potessero coinvolgere la popolazione americana.
In altri casi, ha fornito pochi e fumosi dettagli su temi delicati come il telescopio Hubble (progetto in cui è coinvolta, però, anche l’ESA) e il temuto – ma sempre presuntopassaggio di Nibiru
Stavolta, però, non si tratta di un comunicato NASA, ma di una soffiata trasmessa alla stessa da fonte identificabile come i religiosi tibetani, che tutto sembrano essere, tranne che dei burloni!

Altre tematiche si concentrano intorno al venerdì che passerà alla storia come quello delle 11:11.

Sconvolgimenti magnetici, inversione dei poli, slittamento della crosta terrestre… Chi più ne ha più ne metta.
Alcune teorie poggiano su postulati concreti:
1 – negli ultimi anni un effettivo mutamento del magnetismo si è registrato: le piste di alcuni aeroporti come quello di Tampa, in Florida, sono state rinumerate poiché il polo magnetico non coincideva più con quello geografico; già nel 1996, l’aeroporto del Minnesota fu il primo negli Stati Uniti a rinumerare i gradi magnetici sulle piste di decollo;
2 – l’inversione dei poli non è affatto una novità nel nostro mondo, anche se non così frequente; sembra che la cosa sia accaduta circa 14 volte negli ultimi 4 milioni e mezzo di anni sulla Terra. In un’intervista rilasciata a Voyager, Braden sostiene che prima di un’inversione completa di 180 gradi, i poli magnetici inizino a spostarsi e i campi magnetici a perdere gran parte della loro intensità. Fenomeno simile a quello che sta accadendo oggi;
3 – lo slittamento della crosta terrestre, ipotizzata da Charles Hapgood potrebbe essere conseguenza di una discrasia tra la crosta, sottile e compatta ma ferma, ed il suo magma denso e caldo e porterebbe al completamento della tettonica a placche, che postula uno spostamento graduale e progressivo dell’intera crosta terrestre, simile ad una massa unica che scivoli sull’olio. Da ciò, la deriva dei continenti da una Pangea iniziale.

Teorie alternative si basano su assunti in prevalenza spirituali-religiosi, ma che, presi solo in quanto tali, non forniscono alcun elemento certo o altrimenti spiegabile cui appigliarsi.

Nella convinzione del monaco tibetano, tuttavia, sembrerebbe trovare spazio anche quell’antica previsione fatta da Padre Pio sui tre giorni di buio (ed erano tre giorni, non due settimane), o quella fatta più di recente da Swami Kriyananda, al secolo J. Donald Walters e seguace di Paramahansa Yogananda, che ha parlato invece di tre settimane di buio. Quello che sorprende – e su cui converrebbe interrogarsi – è invece la certezza con la quale vengano fatte tali affermazioni.

Insomma: che qualcosa di diverso stia accadendo non è un mistero, e gli sconvolgimenti
degli ultimi anni lo dimostrano. Senza andare troppo lontano, sappiamo che la natura si sta modificando, ma la consapevolezza che dovrebbe prender piede è quanto spesso questo accada anche per mano dell’uomo.
I fenomeni di geoingegneria e i progetti lavorati a misura mondiale, come H.A.A.R.P. o le Scie Chimiche, non sono un enigma per nessuno…

A sentire però esperti vulcanologi come Sabrina Mugnos, l’uomo può ben poco quando la natura si mette in moto seriamente. Per capirci: quella che fu definita la “vendetta” del vulcano islandese Eyjafjallajokull, e che creò non pochi problemi al traffico aereo ai primi di dicembre 2011, è semplicemente, a detta della studiosa, “un colpo di tosse” da parte di un gigante della natura. Altre sono le vere tragedie, quando un vulcano decide di eruttare. Possiamo ricordare la catastrofe del Vesuvio, avvenuta nel 79 d.C., per averne un’idea, o immaginare quello che potrebbe accadere, restando nei dintorni, se il Marsili decidesse di starnutire!

Dunque: di tragedie geologiche che possano riguardarci, vicine o lontane, è piena la crosta terrestre. Di eventi che coinvolgano il campo magnetico a livello interplanetario è piena la galassia e, con i nostri mezzi, poco possiamo gestire o prevedere.

L’intervento umano, è, al contrario, l’unica cosa effettivamente contrastabile.

Al di là di questo – e forse solo di questo – che qualunque altro fenomeno altamente distruttivo possa avvenire più o meno in concomitanza con la data finale di un calendario (data che resta sempre e comunque presunta, vista la parziale commutazione dal calendario maya con quello gregoriano) resta davvero solo un’ipotesi…

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti di riferimento:

http://www.greenprophet.com/2012/08/a-planetary-conjunction-with-gizas-pyramids/
http://actualidad.rt.com/actualidad/view/57446-llega-apocalipsis-oraculo-revela-nasa-sobrevivir-venidera-catastrofe
http://reinep.wordpress.com/2012/11/07/proof-that-the-solar-system-is-in-transformation/
http://onecellonelightradio.wordpress.com/2012/12/12/12-12-12-dr-hildy/
http://www.altrainformazione.it/wp/nikola-tesla-il-piu-grande-genio-dimenticato-dalla-storia/marco-pizzuti-su-nikola-tesla/
http://www.focus.it/curiosita/mistero/il-falso-allineamento-del-3-dicembre-2012-sulle-piramidi-di-giza_C12.aspx
http://www.meteoweb.eu/2012/12/frammento-di-meteorite-cade-sul-quartiere-brancaccio-di-palermo-svelato-il-mistero-e-forse-anche-la-provenienza-del-corpo-celeste/172514/

 

Nikola Tesla

Nikola Tesla, il genio perduto

Molti ne conoscono solo il nome, altri ne hanno sentito parlare in riferimento all’energia elettrica, ma Nikola Tesla fu un fisico e ingegnere meccanico ed elettrico dalle grandi capacità intellettuali unite ad una estrema dote pratica. Di nazionalità serba, nacque nella cittadina croata di Smilijan il 10 luglio 1856 da un rigoroso sacerdote ortodosso ed una donna poco istruita ma dotata di grandi doti inventive. Entrambi gli trasmisero un profondo rigore morale, che lo portò ad interessarsi di scienza e tecnica fin dai quattro anni, quando si accorse della carica elettrostatica che si produceva strofinando la mano sul pelo del proprio gatto.

Quarto di cinque figli, frequentò il liceo a Karlovac, terminando il periodo previsto di quattro anni nel giro di soli tre anni. Si iscrisse alla facoltà di Ingegneria Elettrica presso il Politecnico austriaco di Graz nel 1875 e secondo alcune fonti ricevette qui il Baccalaureato; secondo l’Università sembra invece che non continuò oltre il primo semestre del terzo anno, durante il quale smise di frequentare lezioni. I pareri sulla sua laurea sono tuttora discordi in merito, anche se viene a tutti gli effetti definito ingegnere.
Nel 1880 fu convinto dal padre a frequentare la Charles-Ferdinand University di Praga, dove venne influenzato da Ernst Mach. Alla morte del padre, lasciò di nuovo gli studi.

Quello che ancora oggi è sepolto sotto un certo strato di oscurità, sembra tuttavia essere stato uno dei più grandi geni al mondo, ed al quale dobbiamo parecchie invenzioni, delle quali usufruiamo ai giorni nostri, e che hanno contribuito ad inaugurare la Seconda Rivoluzione Industriale.

Nicola Tesla nel laboratorio di Colorado Springs

A partire dalle prime scoperte, come quella del campo magnetico rotante, avvenuta nel 1882, all’invenzione del motore a induzione con l’accompagnamento della corrente alternata a lunga distanza di trasmissione elettrica, avvenuto nel 1888, i brevetti di Tesla diedero un supporto decisivo alla nascita dell’energia elettrica commerciale e agli sviluppi dell’elettromagnetismo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Altri dispositivi elettrici e meccanici costituirono le fondamenta dell’attuale wireless, ma ve ne furono altri che passarono per molto inosservati, come la bobina e la candela; alcuni di questi furono utilizzati poi da Guglielmo Marconi (ed a quest’ultimo ingiustamente attribuiti), diventando noti solo con lui.
In pieno XX secolo la fama di Tesla, che parlava anche correntemente otto lingue, era in grado di rivaleggiare con quella di qualunque altro scienziato o inventore tipico della cultura popolare. Elementi di robotica, radar, telecomando ed informatica, per l’espansione della balistica, di fisica nucleare e fisica teorica sono contenuti in nuce nelle sue teorie ed invenzioni.

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti di riferimento:

http://www.crystalinks.com/tesla.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla

 

Nibiru in orbita visto da Arecibo. La CNN e i silenzi NASA

Nibiru visto dall'Osservatorio di Arecibo

Nel mese di ottobre si era diffusa la notizia che il Pianeta X, detto anche Nibiru, fosse stato finalmente individuato nel sistema solare, poiché ripreso dall’Osservatorio di Arecibo dell’isola di Puerto Rico, il National Astronomy and Ionosphere Center. Il potente radiotelescopio di cui il centro è dotato sembrerebbe aver individuato un corpo sconosciuto, penetrato nel nostro sistema solo in seguito ad un’esplosione. Il video, apparentemente affidabile, sfuggito al controllo degli astronomi nonostante il divieto di pubblicazione, ha poi fatto il giro del web. Secondo il documento, il pianeta, da molto tempo in avvicinamento, sarebbe “invisibile” perché celato dal Sole, proprio come accade nelle riprese in questione.

Pochi giorni dopo, alcune indiscrezioni anonime da parte di presunti dipendenti e scienziati della NASA hanno diffuso la notizia secondo la quale un asteroide, definito Nibiru e dalle dimensioni simili a quelle del Texas, si stia muovendo lungo una traiettoria ben delineata e con percorso diretto verso la Terra. Il tracciato sembra abbia come obbiettivo un punto ed un momento non precisati, tra novembre e dicembre, e che sia giustificato dalla previsione di un massimo del 30% di probabilità di collisione.

Nonostante gli avvertimenti, pare che la NASA taccia, forse per non scatenare il panico, prima di tenere un comunicato stampa ufficiale.

Cosa c’è di vero in tutto questo e quanto è invece frutto della fantasia dei giornalisti?
Il video al link http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xAjp3eNUpXY sembra decisamente realistico. Non sono state date smentite, al momento, ma neppure sembra stato essere confermato da fonti ufficiali.

Della notizia sfuggita alla NASA si è invece interessata direttamente la CNN, nel periodo delle elezioni presidenziali. Si è ipotizzato che il comunicato, del tutto senza fondamento, sia stato rilanciato solo per distogliere l’attenzione degli americani da un evento politico così decisivo. Più di qualcuno invece ha fatto notare come, all’approssimarsi della fatidica data, il 21 dicembre 2012, torni a galla un evento degno di nota che possa essere collegato alla profezia Maya, e che le agenzie spaziali ci stiano nascondendo qualcosa.
Molti si ostinano a teorizzare una coincidenza tra Nibiru ed il decimo Pianeta o Pianeta X, la cui esistenza fu ipotizzata da Zecharia Sitchin, studioso dei più antichi testi sumeri, che sul presunto corpo celeste ha costruito gran parte della propria fortuna. Stando alle sue teorie, però, il pianeta passerebbe nel raggio della Terra “solo” ogni 3600 anni, e la presunta data, in tal caso, sarebbe l’anno 2900. In base ai suoi calcoli, infatti, l’ultimo passaggio si sarebbe verificato nel 556 a.C.

Quello che poco convince è però come la notizia della CNN, riportata, in Italia anche da Studio Aperto (il link http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/356817/edizione-ore-1225-del-7-novembre.html è stato però rimosso) si sia diffusa solo a partire da una pagina di iReport, ospitato alla pagina http://ireport.cnn.com/docs/DOC-872812, portale su cui gli utenti sono invitati a raccontare e condividere le proprie storie con la CNN. Si può dubitare quindi che, prima di essere postato, venga dimostrata l’autenticità di un documento.

La NASA, dal canto suo, pur non commentando in alcun modo le news degli ultimi giorni, dà bella mostra di alcune FAQ liberamente consultabili sul sito (al link http://www.nasa.gov/topics/earth/features/2012.html) da cui si evince come non sia assolutamente possibile lasciarsi sfuggire un pianeta di dimensioni giganti come quello citato, e che lo stesso sarebbe stato monitorato almeno negli ultimi dieci anni. Se Nibiru realmente esistesse, dunque, per gli scienziati dell’agenzia, ora sarebbe visibile anche ad occhio nudo. E ancora: Nibiru e altre storie su pianeti ribelli sono una bufala Internet.

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti di riferimento:

http://www.segnidalcielo.it/2012/10/14/nibiru-e-gia-nel-nostro-sistema-solare-sembra-che-sia-monitorato-dallosservatorio-di-arecibo-a-porto-rico/
http://ireport.cnn.com/docs/DOC-872812
http://www.nasa.gov/topics/earth/features/2012.html
http://www.cronacheterrestri.com/cronache-terrestri/la-cnn-riporta-notizia-dell-asteroide-nibiru-in-collisione-con-la-terra-tutta-la-verita

Le città sotterranee della Turchia

Derinkuyu, in Cappadocia

Derinkuyu
Nel corso della storia, l’Anatolia, in Turchia, è stata raramente una regione tranquilla. Collocata tra l’Europa e il Medio Oriente, infatti, ha visto un flusso di eserciti invasori e combattimenti lunghi per secoli. Non c’è da stupirsi, quindi, che molto tempo fa, secondo gli esperti in un periodo databile tra l’8000 ed il 1400 a.C., in questi posti si optasse per una soluzione ovvia: la costruzione di una cittadina sotterranea dove fosse agevole nascondersi in caso di calamità, e che venne chiamata Derinkuyu. A chiunque possa pensare a una serie di passaggi sotterranei, catacombe e camere nascoste, ma in miniatura, Derinkuyu farebbe un certo effetto. La città si sviluppa infatti a più di 85 metri di profondità al di sotto della superficie, e su oltre tre livelli, e appare completa e indipendente in ogni aspetto architettonico e sociale. Pare che in tempi remoti all’interno della cittadina scorresse anche un fiume, fonte di approvvigionamento per i presunti abitanti del luogo.
Alan Weisman, l’autore del libro The World Without Us sostiene che le città sotterranee della Cappadocia potrebbero essere l’ultima cosa a sopravvivere dopo l’improvvisa estinzione dell’umanità. Per Weisman nessuno sa realmente quante siano le città nascoste nei sotterranei della regione, ma anche di tutta l’Anatolia. Finora ne sono state scoperte dieci, e tra le più grande ci sono Derinkuyu e Tatlarin. La cittadina di Derinkuyu fu conosciuta per caso nel 1965 quando un privato sfondò la parete della grotta sotterranea della propria casa, scoprendovi una stanza che non aveva mai visto. Da lì, la serie di passaggi che portava da un cunicolo all’altro, in un’alternanza di piani sotterranei.

Derinkuyu

Secondo gli speleologi, il labirinto di camere che discendevano di almeno diciotto piani, era collocato a oltre 280 metri sotto la superficie e la sua ampiezza era tale da contenere almeno 30 mila persone. In realtà, per gli architetti che si sono occupati della cosa, sembra ci sia ancora molto da scavare. Un tunnel capace di ospitare tre persone affiancate sembra collegare Derinkuyu ad un’altra città sotterranea che si trova a sette km di distanza. Numerosi passaggi suggeriscono come la Cappadocia, in tempi antichi fosse collegata, sia all’esterno che nel sottosuolo, da una enorme rete di passaggi nascosti. Continue reading

La Blue Moon di fine agosto: avremo in cielo una Luna Blu?

Blue Moon, la Luna Blu di agosto 2012

Il mese di agosto 2012 avrà due Lune piene. Ciò significa che è un mese Blue Moon, come è definito quello in cui è prevista dal calendario una seconda Luna piena. In questo caso, la prima è stata il 1° agosto, la seconda sarà il 31, precisamente alle 15:57:45.

Perché si parla di Blue Moon?

In effetti è difficile che si possa vedere la Luna proprio di colore blu, anche se rare e insolite condizioni del cielo potrebbero creare questo effetto ottico. Si tratta tuttavia, più che altro di una questione di folklore.

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Le Ley lines o Vene di Drago: i flussi energetici della Terra

Ley Lines, la più antica rete globale

Le Ley lines sono presunti e immaginari allineamenti di un certo numero di luoghi di interesse storico e geografico, come monumenti e megaliti antichi, all’interno dei quali verrebbe sprigionata una forte quantità di energia. Veri e propri flussi energetici simili a fiumi che si intersecano in linea retta sulla superficie terrestre, secondo la Geobiologia hanno una larghezza variabile che va dai 3 ai 30 o 40 metri, e con una lunghezza stimata dai 5 ai 30 metri. L’intensità, quantificata in Bovis, che è lo strumento utilizzato per la misurazione delle cosiddette energie sottili, risulta variabile dai 6/7000 bovis, ai 15/16.000 bovis per quelle più potenti, che generalmente sono gli assi energetici lungo i quali vengono costruite, fin dall’antichità, le cattedrali romanico-gotiche.
Potentissime linee energetiche, erano note ai cinesi fin dai tempi remoti, e proprio per la forza sprigionata, erano definite Vene del Drago. Continue reading

Notizie dalla Groenlandia: scioglimento record dei ghiacci

Ruscelli e fiumi dall'acqua di fusione a Kangerlussuaq, calotta glaciale della Groenlandia - record di 21 luglio 2012 - Fonte M. Tedesco

Tempi difficili per la Groenlandia. Dopo lo scioglimento record dei ghiacci che ha fatto registrare in alcuni punti una riduzione del 40% all’8 luglio, il 12 dello scorso mese lo scioglimento del ghiaccio marino era arrivato al 97%.
In soli quattro giorni la fisionomia del continente artico è cambiata drammaticamente, complice un picco di insolita aria calda che lo ha attraversato dalla fine di maggio. L’aria più calda del normale che ha investito il continente nella seconda settimana di luglio ha fatto il resto.

Esattamente due anni fa, proprio nello stesso periodo, in Groenlandia si staccò una gigantesca isola di ghiaccio, estesa per 260 chilometri quadrati e attaccata ad uno dei principali ghiacciai della Groenlandia, il Petermann. Prima ancora, l’ultima gigantesca massa di ghiaccio si era staccata nel 1962.

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Benjamin Solari Parravicini

Benjamin Solari Parravicini, Buenos Aires, 8 agosto 1898 - Buenos Aires, 13 dicembre 1974

Benjamin Solari Parravicini (Buenos Aires, 8 agosto 1898 – Buenos Aires, 13 dicembre 1974) è stato un pittore e scultore argentino, apprezzato per le sue grandi doti artistiche e per una lunga serie di disegni che costituirono delle vere psicografie profetiche.

Maggiore di otto figli, era soprannominato Pelón e trascorse tutta la sua infanzia e la giovinezza ne “La Casona”, una casa colonica di Vicente Lopez, ad Olivos, a 10 km a nord di Buenos Aires.

Realizzatosi fin da giovanissimo nella pittura, espose anche a Liegi, in Belgio, dove vinse una medaglia d’oro e re Alberto acquistò uno dei suoi quadri. Rientrato a Buenos Aires, insegnò presso il Liceo di Spagna e divenne responsabile del Dipartimento delle Arti presso la Banca Municipale della città, infine direttore artistico della Galleria d’Arte di Buenos Aires e, dal 1948, segretario della Associazione per lo Sviluppo delle Arti.

Proprio ad Olivos iniziarono le prime manifestazioni legate alla sua particolare intuizione: fin da giovanissimo, infatti, Parravicini era solito trovare una collocazione ad oggetti ma anche a persone scomparse, anche se fu solo nel 1938 che manifestò appieno le proprie capacità. Svegliatosi all’improvviso, percepì un forte odore di salsedine e di alghe, e poi una voce femminile che raccontava come si stesse staccando dalla realtà terrena e fosse al contempo circondata da immagini meravigliose. Parravicini, inizialmente ignaro, stava assistendo, in una sorta di semi-trance, alla morte della poetessa Alfonsina Storni, che proprio quella notte di ottobre del 1938, si suicidava, annegando nelle acque di Mar del Plata, a 450 km da lì.
Già qualche anno prima l’uomo aveva manifestato un’espressività artistica del tutto inconsueta, quando le sue mani, senza controllo, erano lasciate libere di scrivere e disegnare cose che sarebbero accadute – sembra – molti anni dopo. Le psicografie di Parravicini non furono accolte con grande gioia dall’artista, che inizialmente ne fu intimorito, al punto da strappare numerosi disegni. La maggiore attività si espresse soprattutto tra il 1936 e il 1940, anche se le psicografie profetiche lo accompagnarono per tutta la vita.

L’amore per l’arte e l’espressione delle sue capacità profetiche avvenivano principalmente attraverso degli schizzi, che rappresentavano vere e proprie profezie, tanto che fu definito il Nostradamus d’America. Fabio Zerpa, l’autore che ne curò la biografia, seppe dallo stesso artista del suo primo contatto con gli UFO. Parravicini era seduto su una panchina sul marciapiede di Avenida Nueve de Julio, nel centro di Buenos Aires, quando due persone si avvicinarono. Una luce enorme, proveniente da un’astronave aliena, li avvolse, trasportando tutti e tre in una stanza  circolare con pannelli luminosi e un tubo centrale. Lì vi erano altri esseri simili a quelli che lo avevano condotto al suo interno. La comunicazione avvenne telepaticamente; uno dei due personaggi gli avrebbe detto “Tu devi predicare l’amore. L’universo è armonia. Noi stiamo guardando. Il comportamento umano è aggressivo. Abbiamo molti eletti. Ci rivedremo”. Il viaggio, una vera e propria abduction, sarebbe durato per più di tre ore, a bordo di una navicella che sorvolava molte terre, tra le quali il poeta riconobbe il Giappone, la Francia e poi il Cile, per poi tornare nello stesso luogo da cui era stato “prelevato”, la piazza centrale di Buenos Aires. L’entità bionda con la quale aveva parlato, e che aveva una voce gutturale, dal linguaggio incomprensibile, aveva un aspetto nordico e occhi chiarissimi. I suoi modi erano piuttosto amichevoli. Da quel momento, la sua vita sarebbe stata dominata da un’entità superiore, come l’artista la definiva, che gli avrebbe donato la capacità di eseguire disegni profetici, quelli che lui chiamava psicografie premonitrici, tra il 1936 e il 1972.

In quegli anni Parravicini produsse oltre 700 psicografie, molte delle quali avevano ad oggetto proprio la sua terra, l’Argentina. Le immagini erano accompagnate sempre da un breve messaggio esplicativo, che ne delineava il tratto preciso, realizzando profezie che coprivano tutti i campi dell’attività umana: politico, sociale, culturale, spirituale, metafisico, scientifico, tecnologico, e che contraddistinsero la sua figura, almeno in patria, come quella di un abile visionario e profeta di vita. Purtroppo questo non bastò a farlo conoscere subito in tutto il mondo, ma l’artista tornò in auge soprattutto dopo il verificarsi delle profezie presumibilmente contenute in alcuni suoi disegni.

Dagli schizzi emerge la sua profonda spiritualità, e quello strano rapporto che lo legava agli “esseri dello spazio”, quegli “estranei”, come li definiva il poeta, o “esseri azzurri” provenienti dal pianeta Ki-En-Ki, che tenevano d’occhio la Terra già da migliaia di anni e sarebbero tornati su enormi navi rosse a forma di pesce. Secondo l’artista, gli stessi esseri avevano contribuito alla nascita di molte civiltà, tra cui quella sumera, quella egizia, quella greca e quella romana. Gli “estranei” avrebbero cercato anche di aiutare l’uomo durante le due Guerre Mondiali, cercando di fortificarlo nella mente e nello spirito. Molte delle sue profezie si riferiscono proprio ad un contatto futuro con esseri alieni, che sarebbero venuti in pace.

Benjamin Solari Parravicini - uno dei disegni

Le sue mani, che realizzavano schizzi senza alcun controllo da parte dell’artista, disegnavano e poi scrivevano cose che con il tempo, dopo molti anni, sarebbero arrivate ad avere un senso. La cosa interessante è che ogni messaggio contiene sia un disegno visivo – simbolico, il cui tracciato “parla” alle nostre emozioni ed intuizioni; la prosa scritta è invece fissata dall’artista, completamente sveglio, che si rivolge più al nostro intelletto.

Tante le premonizioni che potremmo dire avveratesi:

B. Solari Parravicini - il presunto disegno sull'attentato alle Twin Towers

Dalla morte di Mussolini e della sua amante Claretta Petacci in un momento in cui il dirigente era ancora in auge, alla caduta di Hitler in tempi non sospetti. L’ascesa di Castro a Cuba, le comunicazioni via satellite, il lancio del primo animale nello spazio – il cane – previsto nel 1938 e realizzatosi nel 1957, quando la cagnetta Laika fu la prima a volare; i trapianti di cuore artificiale previsti per il 1966: idea racchiusa in una profezia datata 1938; la bomba atomica, l’assassinio di JFK, la distruzione delle Torri Gemelle del World Trade Center a New York City, la decadenza della Chiesa cattolica.

Molti dei suoi messaggi si riferiscono all’Argentina, per la quale Parravicini prevedeva nel 1971 miserie e disavventure a livello nazionale, con una profonda caduta verso il basso, spingendosi ad avvertire che il Paese avrebbe subito la propria sanguinosa “rivoluzione francese”, sprofondando in una crisi grave se gli argentini non avessero riconosciuto ed accettato l’Uomo Grigio che avrebbe potuto rimettere l’Argentina sulla retta via, dalla quale si era allontanata. Se ciò fosse successo, il sud America in generale sarebbe stato, a detta del poeta, un “faro per il mondo intero” dopo le prossime catastrofi di origine artificiale e naturale immaginate da molti. Si è detto e scritto tanto su chi potesse essere questo Uomo Grigio, se una figura individuale come un riformatore sociale e politico sconosciuto, oppure una metafora per indicare la classe media, l’uomo o la donna comune capaci di condurre il Paese verso una nuova epoca. Sembra però che questa profezia non si sia ancora avverata, come molte altre, del resto.

Llega la unificación de ideas - de procederes - de razas - Unificación de la Babel mundana en la Cruz Orlada - 1972

Le sue fonti in merito alla conoscenza di quanto disegna e scrive sono, per Parravicini, “esseri superiori” che gli hanno trasmesso grandi preoccupazioni per il futuro dell’umanità. In particolare, ha parlato di José de Aragón, un monaco che il poeta considerava il suo Angelo Custode, e che lo ha incitato a disegnare e parlare alle generazioni future. Da lui deriverebbe la creazione del simbolo nato per ispirare la Nuova Umanità, quella che ancora oggi sta nascendo e porterà l’uomo a livelli superiori di coscienza, ad una vita sana ed all’allineamento armonico con le forze cosmiche. Il simbolo fu la “Cruz Orlada”, o “Croce Rasata”, il cui simbolismo mistico gli sarebbe stato dettato dallo stesso Fratello Aragón:

La Cruz Orlada“Molto semplicemente, caro figlio, perché Dio è l’universo e l’universo è circolare, quindi abbiamo che Dio è un cerchio: così Dio è universale. La croce all’interno del cerchio che può essere semplice o “tagliata” con le fiamme, simbolo del Sole, e anche di Dio – cioè il Dio-Cristo – deve essere di amore, fede, luce, è portato al centro di unione … Invia al nostro fratello Sigurd (von Wurmb), che può diffondersi attraverso la sua penna nella stampa qui e all’estero …. Digli che il tempo della Croce Rasata è venuto. “

La maggior parte delle psychographies furono raccolte dai coniugi Sigurd  (morto nel gennaio 2007) e Ana María Von Wurmb, amici del poeta: catalogate e poi pubblicate in quattro volumi dalla Casa Editrice Kier, a Buenos Aires. Un’altra parte dei disegni è invece contenuta nell’archivio della signora Bibiana Bryson, che continua a fare attività di ricerca sulle modalità di interpretazioni in merito allo svolgimento dei vari eventi mondiali. Proprio Bibiana Bryson, nel suo sito www.freewebs.com / bibianabryson / parravicini.htm (sito che al momento non risulta essere attivo) ammonirebbe gli eventuali interpreti delle profezie di Parravicini a porre molta attenzione in merito ai presunti “significati” e “interpretazioni” dei messaggi del poeta.

Sia Sigurd von Wurmb che la sig.ra Bryson fecero notare che il Parravicini andava quasi in trance, e che tutte le interpretazioni dei suoi disegni sono di esclusiva responsabilità delle persone che le intuiscono,  e non vanno attribuite al poeta stesso. Von Wurmb sosteneva che il poeta si considerasse solo un messaggero,canale di più voci, a guardia di pericoli imminenti e che poteva guidare l’uomo verso l’alto. Ecco perché i suoi schizzi non potevano essere costretti in un cerchio di sensazionalismo.

Malgrado ciò, uno degli esempi più eclatanti è una psicografia che chiaramente fa riferimento agli attacchi al Trade Center del 2001, sia per quanto riguarda l’immagine e il testo, che dice: “La luce di libertà del Nord America perde la sua lucentezza, la sua torcia non illuminerà come ha fatto ieri, e il monumento sarà attaccato due volte”. Questa psicografia è datata 1939, quasi trent’anni prima che le Torri Gemelle fossero costruite.

Olimpiadi Londra 2012 - B. Solari Parravicini

È evidente che il monito sia volto a porre attenzione ad eventuali interpretazioni riguardo le Olimpiadi di Londra del 2012.

Esistono due psicografie che si presterebbero ad interpretazioni.
Una prima contiene una serie di immagini che non riguardano solo le Olimpiadi, ma sarebbero legate alla mappa del sito principale dei Giochi Olimpici, in quanto le due immagini sarebbero perfettamente sovrapponibili. Il disegno in questione, che sembrerebbe riferirsi alle Olimpiadi di Londra, fu composto nel 1938 ed è contenuta nell’archivio privato della sig.ra Bryson. Sembra mostrare una serie di simboli e immagini di Londra, Gran Bretagna e le Olimpiadi, e porta un messaggio inquietante: “L’ora della Grande Tribolazione è venuta”.

L’altra psicografia, datata 1972, mostra la scultura a forma di spirale progettata dall’architetto indiano Anish Kapoor, e chiamata Orbit ArcelorMittal. Si trova nel Parco Olimpico e secondo la BBC è di 22 metri superiore a quella Statua di New York della Libertà, alta 114,5 metri. Seguono la campana olimpica da 27 tonnellate, molto più grande di Big Ben così come la Torcia Olimpica. In modo allarmante, si vede una falce, tradizionalmente un simbolo di Saturno e della Morte.
Il testo associato al messaggio recita: “Fuego, hambre, pestes, muerte repite la campana justiciera que se acerca al mundo, más aun el mundo no escucha ni ve. Viene la tiniebla del dragón que pareció dormido. Viene el terror del oso que fingió amor y hermandad. Viene el demócrata humilde que no lo fue nunca, y viene con él la pobreza, el sin albergue y con elos todas las explosiones de la disgregación. Viene la oscuridad y luego ¡La luz del Sud! ¡Y la cruz!”

Forse solo una intuizione errata, o un’interpretazione troppo ambiziosa per un accadimento diverso o futuro, di una tra le tante profezie di Benjamín Solari Parravicini che ancora non sono accadute e che, se dovessero verificarsi, avrebbero un impatto senza precedenti per l’umanità intera…

 

 

 

Vera Di Donato

Questo articolo è riproducibile indicando chiaramente il nome dell’autore, il sito e linkando la fonte www.ilpuntozero.com

Fonti citate:

http://www.newdawnmagazine.com/articles/the-amazing-prophecies-of-benjamin-parravicini

http://farandulamexicana2.blogspot.it/2012/06/benjamin-solari-parravicini.html

http://www.guerrerocruzorlada.com.ar

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/pav_proi.htm

 

Le Olimpiadi di Londra e i disegni di Benjamin Solari Parravicini

Londra 2012 - la campana dei Giochi Olimpici

Esistono profezie che non tutti conoscono, e che spuntano fuori in occasione di eventi inconsueti, o poco frequenti.

ArcelorMittal Orbit - London

Uno di questi è rappresentato dalle Olimpiadi di Londra del 2012. Un artista latino americano, vissuto a Buenos Aires tra il 1889 ed il 1974 ebbe il merito di produrre, nella sua prolifica attività di disegnatore, una serie di opere che passarono alla storia come veri e propri disegni profetici. Il pittore era Benjamin Solari Parravicini, e alcuni dei suoi schizzi, tracciati saltuariamente, divennero noti come psicografías proféticas.

B. Solari Parravicini - i suoi schizzi

La diffusione dei disegni fu possibile anche grazie alla sua attività di gallerista, che lo consacrò agli onori della cronaca per altre felici intuizioni, come quella sui bambini indaco, di cui Parravicini intuì l’esistenza prima di altri. Pittore e scultore di grande spessore, Parravicini attribuiva il suo talento ad un’entità angelica che gli avrebbe insegnato a dipingere, abbozzando idee che rappresentarono una vera forma di profezie “disegnate”. L’artista ebbe infatti il merito di realizzare schizzi semplici ma al contempo dettagliati che riguardavano un tempo futuro, soprattutto in relazione al suo Paese, l’Argentina. Psicografie profetiche perché il passare del tempo diede prova, in molti casi, del loro avverarsi.

B. Solari Parravicini - il presunto disegno sull'attentato alle Twin Towers

Celebre fu la sua intuizione, e la conferma successiva di sensazioni particolari, come la morte della poetessa Alfonsina Storni, della quale avvertì il suicidio, pur vivendo a circa 500 km di distanza. Altrettanto potenti furono le immagini relative all’11 settembre 2001, ed al crollo delle Twin Towers.

La psicografia, realizzata in uno stato di trance parziale, permetteva all’artista di esprimere il massimo delle capacità, piegando la propria personalità ai dettami di un’entità artistica superiore, che lo rendeva il tramite perfetto per esprimere quanto sarebbe accaduto nel mondo negli anni a venire.

Combinando il testo con le illustrazioni scritte e simboliche, come nelle quartine di Nostradamus, accompagnate dai disegni, l’artista forniva con sorprendente anticipo accadimenti lontani, come l’ascesa del comunismo in Cina, il lancio del primo animale nello spazio, l’ascesa di Fidel Castro, la caduta di Hitler e Mussolini, la morte di quest’ultimo insieme a Claretta Petacci, l’assassinio di JFK, e l’attentato alle Torri Gemelle.

Olimpiadi Londra 2012 - B. Solari Parravicini

Tra i disegni di maggiore spessore, ce n’è uno che profetizza gli accadimenti delle olimpiadi di Londra dell’agosto 2012. Realizzato nel 1972, il disegno anticipa presumibilmente le olimpiadi di quest’anno. Il risultato iconografico dello schizzo, messo in relazione con le frasi che accompagnano il disegno, lascerebbero supporre l’evento nella sua precisa collocazione temporale e spaziale. Partendo dall’immagine della torcia, che rimanda alla fiaccola olimpica, attraverso la campana, che rinvia alla campana più grande del mondo protagonista delle attuali olimpiadi, si giunge alla Londing Calling dei Clash, la colonna sonora ufficiale dei giochi olimpici. Sorprendente, la similitudine tra il testo della canzone, del 1979, e le parole che accompagnano il disegno. Il testo dei Clash parla di morti viventi, zombie, guerra nucleare, inondazioni e incendi; Parravicini parla di fuego – hambres – pestes – muertes.

London Calling - The Clash

Una curiosa coincidenza. Il serpente disegnato al centro del disegno ricorda il simbolo della medicina e della farmacia, con Esculapio, dio greco romano della medicina, ma anche la ArcelorMittal Orbit, la torre scarlatta di Londra, alta 115 metri e la cui forma a spirale è ispirata a quella del DNA. La struttura, disegnata dall’architetto Anish Kapoor mette in evidenza una grossa scala a chiocciola, o, diremmo, a forma di serpente. Simbolo che, invece, secondo la Cabala, rimanderebbe al potere dei Rettiliani.
Il personaggio centrale del disegno, che in una mano sostiene la torcia, nell’altra regge una falce, a ricordare il simbolo della morte (nei Tarocchi il numero 13). Il protagonista sarebbe, insomma, una sorta di Angelo della Morte. I contorni di quest’immagine ricordano quelli del parco di Hackney March, a nord dello stadio olimpico di Londra, ma sembrano coincidere anche con quelli della zona circostante lo stadio, che ne sarebbe proprio il vertice. Cosa dire invece delle parole che accompagnano la psicografia? La canzone scelta per le olimpiadi di Londra descrive uno scenario post apocalittico, fatto di fuoco, fame, peste e morte. Il testo a seguire fa intuire chiaramente uno Stato che combatte contro il dragone dormiente (la Cina, forse?) e l’arrivo dell’orso (la Russia?), il democratico umile che non lo fu affatto (Obama?) e porta alla crisi economica che investe tutto il mondo. La crisi che domina le nazioni non è altro che l’esplosione della situazione  ipotecaria degli Stati Uniti che trascina con sé l’economia del resto del mondo, portandola al collasso.

Benjamin Solari Parravicini

Al culmine della profezia, una frase enigmatica: l’esplosione della disgregazione, l’oscurità, la luce del sud e, infine, la croce. Temi, questi ultimi, spesso ripetuti negli schizzi dell’artista. Il valore iconografico dei suoi disegni si riscontra, dunque, nella fitta serie di simboli e allegorie che il poeta, di volta in volta ci ripropone, forse con l’intento di aprirci gli occhi di fronte a qualcosa di molto evidente. Da qui, il richiamo ad una del tutto presunta apocalisse nei giochi olimpici di quest’anno.

I seguaci delle profezie di Parravicini sembrano ravvedere, in questo disegno, l’inizio di una possibile guerra, tra Cina, Russia e America. Potrebbero essere davvero, le olimpiadi di Londra 2012, l’origine di un terzo conflitto mondiale?

Per quanto un disegno, creato solo nel 1972, possa rappresentare solo una coincidenza, è assolutamente strana la serie di corrispondenze visibili tra questo ed un evento tanto successivo nel tempo. Non possiamo però dimenticare le correlazioni che hanno legato in passato i disegni dello stesso artista ad accadimenti di grande portata che hanno determinato, di volta in volta, un cambio di pagina nel panorama politico mondiale.

Vera Di Donato

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Fonti di riferimento:
http://www.ticinolive.ch/cultura/londra-2012-impazza-la-profezia-di-benjamin-solari-parravicini-42542.html

http://es.wikipedia.org/wiki/Benjam%C3%ADn_Solari_Parravicini

Tokyo Magnitude 8.0

Tokyo Magnitude 8.0

Il terremoto che colpì Tokyo l’11 marzo 2011 fu, in qualche modo, previsto…
Il Giappone, si sa, è una zona altamente sismica, ma mai prima di allora una scossa aveva colpito così profondamente la popolazione. Le immagini di un popolo che, nel suo dolore composto, affronta nitidamente la situazione post apocalittica di una tale tragedia rimarranno impresse per sempre davanti ai nostri occhi.

Tokyo Magnitude 8.0 - Yūki e Mari

Tokyo Magnitude 8.0 - Yūki e Mari

Tokyo Magnitude 8.0 - Mirai e Yūki

Nel 2009, in tempi non sospetti, in Giappone fu prodotto un anime, dal titolo Tokyo Magnitude 8.0, che anticipava in maniera impressionante l’evento che si sarebbe di lì a poco verificato. L’intento del cartone, in undici puntate da 23 minuti per episodio, era quello di mostrare gli effetti e le reazioni della popolazione ad una catastrofe di forte intensità, basando la sua trama su revisioni statistiche che prevedevano, con una ragionevole probabilità attestata intorno al 70%, che un terremoto di intensità superiore alla norma colpisse il Paese del Sol Levante entro i trent’anni successivi. L’anime tentò di rappresentare in maniera realistica le possibili conseguenze di un tale sisma, raccogliendo i dati sui terremoti passati e collegandoli a numerose interviste a chi aveva vissuto situazioni simili in passato.

Gli sceneggiatori non andarono molto lontani dalla realtà: Tokyo Magnitude 8.0, scritto da Natsuko Takahashi e diretto da Masaki Tachibana, fu un preludio al vero sisma di quell’11 marzo, in cui si registrò una magnitudine ancora superiore, pari a 8.9 della scala Richter.
L’anime narra la storia di Yūki e Mirai, fratello e sorella, che nei primi giorni delle vacanze estive visitano una mostra di robot nella baia di Tokyo, presso l’isola di Odaiba. Durante la gita vengono sorpresi da un violento terremoto che, originatosi in una fossa oceanica, si ripercuote sull’isola, facendo crollare molti edifici e gettando nel panico la popolazione.

La fortuna di Yūki e Mirai, separatisi perché il piccolo Yūki si è allontanato per andare in bagno, è quella di conoscere Mari, una giovane donna risoluta, che aiuterà i due ragazzini nel tentativo di tornare a casa, muovendosi verso Setagaya, nella parte occidentale di Tokyo, sperando nel contempo di ritrovare viva la propria bambina.
Un viaggio doloroso e composto condurrà i protagonisti attraverso una città piena di macerie e dolore. La famosa Tokyo Tower e il Rainbow Bridge si sgretolano e cadono, ci sono scuole distrutte e quartieri irriconoscibili. Tokyo Magnitude 8.0 è un vero esodo dei sopravvissuti, che si muovono per una città devastata da palazzi e ponti crollati e la disperazione contenuta delle famiglie che cercano i propri cari tra morti e macerie.

L’anime fu molto seguito in Giappone per la drammatica veridicità delle sue immagini e lo spessore dei protagonisti.

Quel disagio del vivere quotidiano, mirabilmente descritto nella narrativa da autori come Banana Yoshimoto, è stavolta affrontato sapientemente in quello che viene catalogato – e a volte sottovalutato – come cartoon.

Mirai, di soli undici anni, avverte un malessere tipico dei giovani di oggi, ossessionati dal mondo della tecnologia, e anestetizzati rispetto agli affetti e ai veri valori della vita. Yūki, ancora molto piccolo, spesso è affidato alla sorella, in una famiglia che vede i genitori troppo presi dal lavoro per occuparsi in maniera costante dei figli. Se l’anime giapponese descrive quella che è davvero la vita dopo un disastroso terremoto, tra spavento, primi soccorsi e il terrore delle continue scosse di assestamento, la frustrazione e la rabbia delle vittime trova un contraltare nella loro disciplina, e nella compostezza che li accompagna in tutto il viaggio verso casa, dalla fila per salire sul traghetto alla richiesta di una razione di cibo, o nell’utilizzo del bagno.

La sua prima apparizione avvenne sulla Fuji TV, dove andò in onda dal 9 luglio al 19 settembre del 2009. Fu poi trasmesso anche in Italia, dove fino all’agosto del 2011 ne furono date alcune repliche su RAI 4. Vincitore dell’Excellence Prize al Japan’s Media Art Festival, venne più volte trasmesso in patria fino al marzo 2011, quando le puntate vennero definitivamente interrotte, proprio in seguito al sisma che realmente si verificò l’11 marzo dello stesso anno.

Un cartone animato da vedere.

Vera Di Donato

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Fonti di riferimento

http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=10704

http://tokyo-m8.com/gallery.shtml